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Come Instagram si sta trasformando in un personal shopper

Prodotti taggati e linea diretta con i brand: acquistare con Instagram sarà più facile (ed economico). Tempi duri in arrivo per i portafogli virtuali degli amanti dello shopping online

Tempi duri in arrivo per i portafogli virtuali degli amanti dello shopping online: Instagram sta infatti testando un nuova serie di modifiche per facilitare gli acquisti in rete degli oggetti che più colpiscono la nostra attenzione sulla nota piattaforma social.
Il meccanismo non funziona con i tradizionali collegamenti con i siti di e-commerce, ma abbina uno specifico ‘tag’, ovvero una parola chiave identificativa, a ogni oggetto, fino a cinque, presenti in una foto. Per esempio, cliccando su un tag relativo a una borsa, ne potremo leggere tutte le informazioni e ‘salvarla’ nella nostra lista degli acquisti. Cliccando sul tasto ‘Shop Now’ potremo invece, anche in un secondo momento, decidere se comprarla direttamente sul negozio online del brand senza intermediari.

«Grazie alle nostre ricerche, abbiamo potuto verificare che la maggior parte degli acquisti avviene dopo un giorno o più dall’aver visionato un oggetto, tanto che solo il 21% delle persone completa l’operazione entro 24 ore – hanno spiegato i programmatori del social network – Così abbiamo deciso di dare più tempo per conoscere meglio il prodotto prima di acquistarlo».
«Oggi gli smartphone hanno cambiato le nostre abitudini nel fare shopping: ormai tutti valutiamo cosa comprare mentre facciamo altro, magari mentre mangiamo o andiamo al lavoro, e confrontiamo i prezzi alla ricerca dell’affare migliore. Il problema è che spesso è facile fare queste operazioni sul cellulare mentre è meno immediato e comodo conoscere le caratteristiche del prodotto e fare acquisti rapidamente. In quest’ottica vogliamo sfruttare la forza della nostra piattaforma per rendere ancora più facile lo shopping online», hanno aggiunto da Instagram.

 

In particolare, il social ‘fotografico’ punta su alcuni fattori per superare la concorrenza e fornire all’utente un servizio più intrigante. Innanzitutto, Instagram è più veloce di Facebook, che sfrutta siti intermediari di e-commerce, mentre rispetto a Pinterest permette di compiere tutta l’operazione, dal salvataggio dell’oggetto all’acquisto, senza uscire dalla piattaforma ma restando sempre all’interno del social network. In confronto ad Amazon, poi, c’è l’ovvio vantaggio di non avere intermediari ‘economici’ tra utente e azienda, con relativi risparmio e guadagno per acquirente e venditore.
Dal canto suo, Instagram guadagnerà dalle sponsorizzazioni delle aziende che vorranno attirare gli utenti che non seguono il brand e non ne conoscono i prodotti. Grazie alle nuove modifiche, l’azienda stessa potrà invece ampliare la propria base di potenziali clienti superando quello che era un ostacolo non indifferente, ovvero la mancanza di link diretti nelle caption del social.
Come accennato, al momento l’esperimento è attivo negli Stati Uniti solo per gli utenti iOS e solo per una ventina di brand selezionati, come Abercombie&Fitch, Levi’s e Macy’s, ma se, come prevedono dal quartier generale di Instagram, i risultati dovessero essere soddisfacenti, la modifica alla struttura del social dovrebbe divenire definitiva, allargandosi anche ad altri Paesi e marchi. Nel caso, occhio al portafogli!