Jesi, al voto il nuovo regolamento per l’assegnazione delle case popolari

Il Comune intende introdurre il requisito della prolungata e duratura residenzialità, corrispondente ad almeno cinque anni. Lungo il dibattito su questo aspetto

Una vista di Jesi dalle ex Carceri
Una vista di Jesi con il nuovo cimitero sullo sfondo

JESI – Al voto il nuovo regolamento per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata. Lunedì 24 giugno, in consiglio comunale, maggioranza e opposizione sono chiamate ad approvare le norme per ottenere case popolari in città. Con una mozione, 5 anni fa, l’aula consiliare ha impegnato la giunta Bacci ad introdurre fra i requisiti la “prolungata e duratura residenzialità, corrispondente ad almeno 24 mesi”.

Su questo aspetto, si è aperto un dibattito in Regione, anche alla luce di alcune sentenze. Il sindaco ha proprio chiesto un parere al Servizio regionale Tutela, Gestione ed Assetto del Territorio, che ha dato parere negativo in merito. Successivamente, però, la regione ha modificato le normative in vigore portando a cinque anni tale requisito. Il Comune ha quindi recepito le novità.

Per conseguire l’assegnazione di un alloggio di ERP sovvenzionata bisogna essere cittadini italiani o di un Paese appartenente all’Unione Europea, oppure cittadini di paesi che non aderiscono all’Unione Europea, titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o possessori di permesso di soggiorno di durata biennale. Inoltre, è opportuno avere la residenza o prestare attività lavorativa a Jesi, dunque nell’ambito territoriale regionale, da almeno cinque anni consecutivi.