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Jesi

Vitalizi dei consiglieri regionali, l’ex assessore Cesetti: «Aboliti da tempo»

L'esponente della precedente giunta Ceriscioli, attuale consigliere regionale Pd, replica al presidente del consiglio comunale di Jesi, Daniele Massaccesi, che aveva ipotizzato un aumento delle indennità spettanti agli eletti dell'Assemblea Legislativa delle Marche

La seduta celebrativa del consiglio regionale sui 50 anni della Regione Marche

JESI – «Ma quali vitalizi? Sono stati aboliti da tempo. E, di fatto, con la legge 11/2020, abbiamo “abolito”, se così possiamo dire, anche le pensioni». È l’ex assessore regionale al bilancio, Fabrizio Cesetti, attuale consigliere regionale del Pd, a rispondere a Daniele Massaccesi.

Il presidente del consiglio comunale di Jesi aveva chiesto delucidazioni in merito al via libera, per l’anno 2020, della spesa, “una tantum” e complessiva, di euro 4.375.950,00.

«I consiglieri della scorsa legislatura – le parole di Massaccesi – si sarebbero sostanzialmente liquidati circa 150.000 euro a testa, come rideterminazione o nuova indicazione di assegni vitalizi loro spettanti, e quindi come una sorta di incremento dell’indennità di fine rapporto».

La replica non si fa attendere. «I vitalizi sono stati aboliti a partire dalla decima legislatura, noi non li riceveremo – ricorda Cesetti -. Durante il nostro mandato, li abbiamo addirittura ridotti, rideterminandoli, coerentemente con le disposizioni nazionali che imponevano di ricalcolarli con il sistema contributivo. Ma, ripeto, non riguarda noi tale trattamento. I consiglieri regionali che li percepiscono avevano, tuttavia, la possibilità di farsi restituire subito quando versato. Pertanto, abbiamo esteso questa facoltà. È una questione di par condicio. In sostanza, possiamo chiedere entro sessanta giorni la restituzione di quanto trattenuto dal nostro stipendio, invece di attenderli quando matureremo la pensione. Fra l’altro, prendendoli subito non vi sarà rivalutazione (e ci saranno tasse ndr.). Coloro che non hanno optato per la restituzione immediata, con il pensionamento riceveranno semplicemente quanto hanno versato, ciò che è stato trattenuto dalle loro indennità. Nulla di più». Per la Regione, fra l’altro, spiegano i tecnici, dovrebbe essere più agevole tale soluzione, non essendo un ente previdenziale (sono somme che andrebbero accantonate per lungo tempo in appositi capitoli di bilancio).

«I vitalizi non ci sono più dalla X legislatura, quella di Spacca – conferma l’ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gianni Maggi -. Quello di cui parla Massaccesi sono le trattenute mensili che si possono riprendere mensilmente come pensione, o optare per prendere quanto versato in una unica soluzione. Si rispetta rigorosamente il sistema contributivo: tanto hai versato e tanto prendi, non un euro in più».