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Jesi

Viaggio in Italia, presentato il XVIII Festival Pergolesi Spontini

La rassegna prosegue fino al 29 settembre nei luoghi d'arte di Jesi e delle Marche tra inediti, nuove composizioni e scoperte musicali

JESI – Un viaggio tra Leopardi e il cibo, con musiche delle più celebri opere di Rossini. Sabato 1 settembre, ore 19.30, inaugura a Palazzo Pianetti il XVIII Festival Pergolesi Spontini con “Di Vino infinito. Divagazioni Leopardiane”.

noce di benevento interpreti
Le giovani interpreti de “Il Noce di Benevento”

Viaggio in Italia” è il tema del Festival, curato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, che si terrà dall’1 al 29 settembre in teatri, piazze, abbazie e luoghi d’arte di Jesi e dintorni. Un concerto di voci e pianoforte aprirà la manifestazione: nella galleria di Palazzo Pianetti saranno presenti il giornalista esperto di gastronomia Carlo Cambi che introdurrà la serata insieme al direttore artistico del Festival Vincenzo De Vivo. Al pianoforte storico ci sarà Alessandro Benigni, affermati interpreti nella compagnia di canto: il soprano Yulia Poleshchuk, il mezzosoprano Mariangela Marini, il tenore Antonio Garès, il basso Bauzhan Anderzhanov. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, i Musei Civici di Jesi e l’Istituto Marchigiano Tutela Vini in occasione del 50esimo anniversario della D.O.C. del Verdicchio dei Castelli di Jesi, sarà preceduto (alle 18.30) da un brindisi inaugurale. In programma le più celebri opere di Rossini, di cui si celebra il 150esimo dalla morte.

Fps Festival pergolesi spontini
Da sinistra: Raimondi, Benigni, De Vivo, Bacci, Domizioli, Chiatti e Leonori

«Volevamo un Festival più vicino alla città – ha detto il Sindaco di Jesi Massimo Bacci – direi che ci siamo riusciti». Plauso anche da parte del Sindaco di Maiolati, Umberto Domizioli che ha sottolineato «i risultati raggiunti dal Festival anche dal punto di vista qualitativo». «Maestranze ed interpreti hanno fatto un grande lavoro – ha evidenziato Lucia Chiatti per la Fondazione Pergolesi Spontini – Lo spettatore vivrà una esperienza unica che solo la musica sa dare». Direttore artistico del Festival è Vincenzo De Vivo: «Più della metà sono musiche inedite e prime esecuzioni. Tra le opere più rilevanti c’è “Il Noce di Benevento” (in prima esecuzione italiana in tempi moderni, ndr) una rarissima esecuzione dello jesino Giuseppe Balducci. Con questa opera Balducci perfeziona un genere particolarissimo, destinato ai teatri domestici delel aristocratiche famiglie napoletane: un cast tutto femminile, con un contralto en travesti per l’unico personaggio maschile, e tre esecuzioni su due pianoforti. La ricchezza della Fondazione è la valorizzazione dei talenti locali, ricchezza del territori e del mondo, da non disperdere».

Il Noce di Benevento” sarà al Pergolesi domenica 2 settembre, ore 21, un melodramma in due atti con revisione critica a cura di Jeremy Commons. Personaggi e interpreti sono Anastasia Pirogova, Yuliya Poleshchuk, Mariangela Marini, Chiara Carbone, Martina Rinaldi e Magda Krysztoforska-Beucher. Direttore è Alessandro Benigni per la regia di Davide Garattini Raimondi che ha ringraziato l’Accademia di Belle Arti di Macerata per le scene e i costumi. Al pianoforte Claudia Foresi, Enrico Cicconofri e Marta Tacconi. Si tratta di una nuova produzione in collaborazione con Accademia d’arte lirica di Osimo.

Altro pezzo forte del Festival è “Le Metamorfosi di Pasquale”, sabato 22 settembre, ore 22, i occasione della Festività di San Settimio. Al Pergolesi andrà in scena la farsa scritta da Gaspare Spontini nel 1802 per il Teatro San Mosè di Venezia, lo stesso che qualche anno dopo vide il debutto di Rossini. La Fondazione ha curato l’aspetto editoriale e affidato la revisione critica a Federico Agostinelli. Gli interpreti sono Carlo Feola, Michela Antenucci, Daniele Adriani, Carolina Lippo, Antonio Garés, Davide Bartolucci, Baurzhan Anderzhanov. L’orchestra è la Sinfonica G.Rossini. Direttore è Giuseppe Montesano per la regia di Bepi Morassi, scene, costumi e luci Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Il Festival prosegue venerdì 7 settembre, ore 2, in Piazza Federico II, il “Giro D’Italia. Canzoniere Italiano”; sabato 8 settembre al 
Teatro la Vittoria di Ostra “Racconti di viaggio. I – Henry James: Ore italiane”; domenica 9 settembre nella Chiesa di Santa Maria di Portonovo “Racconti di viaggio. II – Iosif Brodskij: Fondamenta degli Incurabili”; venerdì 14 settembre all’Abbazia di Sant’Urbano ad Apiro “Santa Edita”; sabato 15 settembre alla Chiesa degli Aroli di Monsano “Racconti di viaggio. III – Charles Burney: Viaggio musicale in Italia”. Venerdì 28 settembre, ore 21, al Massimo jesino andrà in scena “Tutto è illusione nel mondo – Social Opera” per la regia di Gianfranco Frelli (leggi l’intervista), su musiche di Gaspare Spontini, al pianoforte Carlo Morganti.