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Jesi

Vertenza Elica, i consiglieri di Pd e Jesi in Comune devolvono il gettone di presenza

I soldi raccolti finiranno in un fondo di solidarietà da mettere a disposizione dei lavoratori. Non mancano le polemiche nei confronti dell’amministrazione

Pd e Jesi in Comune (Da sinistra Filippo Cingolani, Agnese Santarelli, Stefano Bornigia, Emanuela Marguccio, Andrea Binci, Luigi Romitelli)

JESI – I consiglieri comunali di Pd e Jesi in Comune devolveranno il gettone di presenza ai lavoratori dell’Elica. È quanto stabilito dagli esponenti della minoranza di centrosinistra, che vogliono dare il proprio piccolo contributo per manifestare solidarietà alle maestranze dell’azienda fabrianese coinvolte nella vertenza. Si tratta di circa 30 euro lordi a consigliere.

«Al Consiglio Comunale di fine aprile – ricordano Andrea Binci (Pd) e Francesco Coltorti (Jesi in Comune) – le forze politiche cittadine all’unanimità approvavano un Ordine del Giorno per esprimere la solidarietà ai lavoratori ed alle lavoratrici dell’Elica Spa, in relazione alla vertenza che si era determinata a seguito della chiusura dello stabilimento di Cerreto D’Esi. L’ODG impegnava tutti i consiglieri e le consigliere comunali a devolvere il gettone di presenza al fondo di solidarietà per l’Elica voluto dalle organizzazioni sindacali o ad un altro eventualmente costituito ad hoc a favore dei lavoratori e delle lavoratrici. Ad agosto, non avendo ricevuto ancora alcuna istruzione in merito alle modalità di versamento, abbiamo chiesto delucidazioni al Presidente del Consiglio il quale ci riferiva che nessun fondo alternativo era stato istituito e che quindi ognuno era libero di versare il proprio gettone autonomamente e direttamente alle sigle sindacali. Di conseguenza, visti gli impegni presi, i Consiglieri e le Consigliere Comunali dei gruppi Jesi in Comune – Laboratorio Sinistra e Partito Democratico di Jesi hanno effettuato autonomamente tale versamento».

Non manca l’accenno di polemica. «Spiace constatare che ordini del giorno politicamente così importanti non vengano attuati da parte dell’Amministrazione Comunale, visto che sono passati diversi mesi e che se ci fossero stati problemi burocratici c’era tutto il tempo per risolverli. Ci auguriamo che non manchi la volontà di andare avanti su questo piccolo ma significativo gesto e che anche i Consiglieri e le Consigliere degli altri gruppi diano seguito il prima possibile a quanto è scritto nel testo dell’atto votato all’unanimità in Consiglio. Ribadendo ancora una volta la nostra vicinanza ai lavoratori dell’Elica, anche in questa occasione esprimiamo la nostra più profonda solidarietà alla CGIL ed a tutto il Sindacato Italiano per l’aggressione fascista avvenuta alla sede nazionale di Roma, così come alla Cgil locale per la bottiglia incendiaria rinvenuta pochi giorni fa davanti alla propria sede. Questo è il momento di scegliere da che parte stare, non sono ammessi tentennamenti ed ambiguità».

Relativamente all’assalto alla sede della Cgil, il sindaco Massimo Bacci ha scritto al presidente Mario Draghi affinché sciolga tutte le organizzazioni fasciste.