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Jesi

Caterpillar: dentro Duplomatic, fuori l’incontro coi maturandi del Cuppari

In visita allo stabilimento i rappresentanti del gruppo di Parabiago che ha manifestato interesse ad acquisire il sito, in attesa del tavolo del Mise il 21 gennaio. Al presidio l'incontro con studentesse e studenti

Caterpillar, al presidio l'incontro con le classi quinte del Cuppari

JESI – All’interno dello stabilimento, la visita dei rappresentanti – una delegazione di cinque persone – della Duplomatic di Parabiago, il gruppo che ha manifestato l’interesse ad acquisire il sito produttivo di Jesi della Caterpillar che la multinazionale americana ha comunicato di volere chiudere. Un “tour” durato quasi l’intera mattina e conclusosi poco prima delle 13, quando i vertici dell’azienda lombarda scesi nelle Marche hanno lasciato via Roncaglia senza lasciar trapelare, come era immaginabile, dichiarazioni in merito a intenzioni e programmi. D’altro canto, si attende che da domani, 21 gennaio, la partita Caterpillar si apra sul tavolo del Mise al quale, in videoconferenza, prenderanno parte l’attuale proprietà della fabbrica, i delegati di lavoratori e organizzazioni sindacali e la politica, con la Regione. Ai cancelli, la visita al presidio delle maestranze di studentesse e studenti di due classi quinte dell’istituto superiore Cuppari, accompagnati dal professore Ero Giuliodori. Un prezioso momento di incontro e confronto. Questi i due volti della mattina del 20 gennaio alla Caterpillar.

I rappresentanti della Duplomatic di Parabiago in visita alla Caterpillar

La Duplomatic di Parabiago, da 70 anni attiva nel settore dell’oleodinamica e con stabilimenti, oltre che nella sede storica, anche a Lainate nel milanese, a Padova, a Sulbiate (Monza Brianza) e a Rosta (Torino), è stata la prima ed attualmente l’unica a manifestarsi venendo pubblicamente allo scoperto per l’interesse ad acquisire il sito che la Caterpillar si è detta disposta a cedere. Potrebbe però non essere la sola. Ma occorre tempo: l’incarico affidato dal colosso statunitense all’advisor internazionale Ernst & Young per individuare acquirenti ha scadenza al 23 febbraio, esattamente come la procedura di mobilità che a quella data farebbe scattare i licenziamenti. Più tempo è quello che in primis hanno chiesto nell’ultimo incontro con l’azienda i sindacati a Caterpillar, che dovrà in merito dare risposta, probabilmente domani, al tavolo del Mise. Intanto stamane il sopralluogo della Duplomatic. Ad accompagnare per prendere visione dell’intero stabilimento i referenti del gruppo lombardo, non c’era l’a.d. Jean Mathieu Chatain, l’uomo che il 10 dicembre scorso aveva annunciato al megafono la chiusura agli operai. È rimasto in un ambiente a parte. «Per una volta finalmente – è il commento del segretario regionale Fiom Cgil Tiziano Beldomenico – Chatain ha dimostrato rispetto per i lavoratori, evitando di partecipare al giro della fabbrica».

I rappresentanti della Duplomatic di Parabiago in visita alla Caterpillar

Fuori c’è stata la visita dei maturandi del Cuppari, ricevuti al presidio. «Questa lotta- ha detto loro Davide Fiordelmondo della Rsu – è anche per voi. Non fare chiudere questa fabbrica che è storica significa mantenere il livello produttivo del territorio per le prossime generazioni, come chi ci ha preceduti lottando per la Sima ha fatto per noi». Ha proseguito il delegato Rsu Donato Acampora: «Non so cosa vi aspetta nel futuro ma il lavoro non è solo portare a casa la pagnotta ma è pure, come per voi a scuola, essere una comunità, costruire una socialità che ti fa riportare a casa qualcosa più della sola paga. Vi auguro di fare grandi cose, se diverrete dei manager non siate del tipo di quelli che arrivano davanti ad un’azienda dicendo al megafono “siete bravi ma abbiamo deciso di chiudervi”». Per Diego Capomagi, della Rsu: «Se chiude una fabbrica che ha 100 anni, si tolgono opportunità a tutto un territorio, dove man mano non resterà altro che andare via a cercare lavoro altrove. Quella dell’impresa deve essere una responsabilità sociale, come dice la Costituzione frutto di tante altre lotte prima della nostra». Dalla Rsu la testimonianza di Roberto Ramazzotti: «Di fronte a quanto ci è stato detto, abbiamo preso la nostra strada, nel rispetto di ciò che ci permette la Costituzione e la porteremo avanti fino alla fine. Ho una figlia più piccola di voi e i bambini assorbono certe situazioni. Ho visto che nei suoi disegni cominciano a esserci la Caterpillar, degli striscioni. Ma io penso che quando si fa una battaglia a viso aperto e senza imbrogliare, anche guardandosi negli occhi con una figlia piccola ci si riesce a capire bene».

Caterpillar, al presidio l’incontro con le classi quinte del Cuppari

Da Maurizio Gabrielli, territoriale Fiom Cgil, il ricordo dell’adesione degli studenti di Jesi alle lotte per la sopravvivenza della Sima, da Tiziano Beldomenico quello del peso della scelta di scioperare per chi lavora. Sciopero che in questi giorni alla Caterpillar procede con turni di un’ora fra le maestranze, per mantenere una presenza costante al presidio. Da ragazzi e ragazze, domande sulla vicenda, le reazioni alla notizia della chiusura, le prospettive.

Dice il professor Giuliodori: «Ricordo le vertenze per la Gherardi e la Sima, vinte perché c’era tutta la città, dove non si parlava d’altro, coinvolta nella lotta. Nella vertenza invece persa dello zuccherificio questo non è avvenuto ed è importante dunque far diventare questo di Caterpillar, tutti i giorni, l’unico vero problema di Jesi».

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