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Jesi

Vallesina, un mega-progetto di rigenerazione urbana per Jesi, Maiolati, Monte Roberto e Castelbellino

Fra gli obiettivi, la riqualificazione delle aree dismesse, la progettazione di nuovi itinerari di mobilità sostenibile e la valorizzazione del patrimonio esistente. Alcuni spunti

La Vallesina

JESI – Un programma di rigenerazione urbana da oltre 10 milioni di euro per ridisegnare Jesi, Maiolati Spontini, Monte Roberto e Castelbellino. Risorse ingenti che potrebbero arrivare dal Recovery Plan europeo. Ipotizzati i primi scenari d’azione. L’amministrazione Bacci, a tale proposito, ha già approvato le linee guida del progetto “La città contemporanea oltre le mura e tra le reti: un’ipotesi per la media Vallesina”, assicurando un contributo di 500 mila euro in caso di finanziamento da parte dell’Europa.

«Oltre ad aumentare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e convenzionata – si legge nel piano -, si intende analizzare e proporre forme nuove di mobilità sostenibile ed un progetto per i vuoti che coniughi la valorizzazione del paesaggio agrario peculiare a spazi fruibili per il tempo libero, generando spunti di creatività ed elementi di compensazione e mitigazione degli impatti sull’aria e l’ambiente. Il sistema trova come attestamento l’area intermodale della stazione di Jesi e Porta Valle (nodo della struttura produttiva sino alla prima metà del novecento) e attraverso percorsi a varie scale e con diverse tipologie si estende verso ovest fino ai nuclei urbani di fondo valle di Pantiere, Stazione di Castelbellino, Moie e Pianello Vallesina».

Indicate, quindi, le strategie di massima messe nero su bianco nel progetto:

  • JESI: “Il rafforzamento della centralità di Porta Valle, capolinea delle linee bus sovra comunali, anche con riqualificazione degli spazi pubblici, un’opera diffusa di ricucitura e riqualificazione dei quartieri Sud, aree degradate residenziali prossime alla linea ferroviaria ed alla stazione e poste a ridosso del nucleo storico (Quartiere san Giuseppe, Ex Foro Boario) con recupero di volumi produttivi dismessi a fini residenziali e per attività socio-culturali (ex Cascamificio) e realizzazione di un nuovo attracco al centro storico grazie alla riqualificazione, a fini residenziali e socio-culturali, del complesso ex Politeama – Villa Moriconi e dell’edificio San Martino, quest’ultimo nel pieno centro storico”;
  • MAIOLATI SPONTINI: “Un’azione di riqualificazione dell’insediamento di Moie, in particolare nell’area centrale, con la riconversione dell’area delle ex scuole elementare e media per realizzazione di alloggi sociali, alloggi per utenze particolari e spazi per servizi sociali, la riqualificazione di un quartiere ERAP adiacente, e la riqualificazione della piazza e dello spazio mercatale. A questo intervento si collega la riconversione a residenze e commerciale di una vicina area produttiva dismessa”.
  • MONTE ROBERTO: “Ci si concentra sull’abitato di Pianello Vallesina. punto di riferimento è il polo turistico-culturale di Villa Salvati, con un possibile percorso ciclo-pedonale che connetterebbe l’insediamento sia al percorso “La via dei tesori”, che giunge fino a Jesi, sia alla prevista area per servizi sociali ed attività sportivo-ricreative, sia alle zone residenziali-produttive di Scorcelletti, Pantiere ecc. Si prevede la realizzazione di alcuni alloggi in due edifici di proprietà comunale siti nella piazza di Pianello Vallesina. Da segnalare il recupero in corso del Teatro Storico di Monte Roberto (già finanziato) che presto si aggiungerà al sistema culturale dell’area”;
  • CASTELBELLINO: “Quartiere satellite di Jesi, contraddistinto negli ultimi decenni da una esplosione demografica e da una densificazione abitativa molto forte, non si prevedono nuovi alloggi, ma si punta ad una rigenerazione del tessuto nell’ottica di una migliore qualità della vita. Nell’ambito del cosiddetto “Transetto intervallivo” tra le reti infrastrutturali, che connette aree residenziali ed aree produttive e commerciali, si prevede la realizzazione – in conformità con lo strumento urbanistico – di un’area destinata a servizi sociali e di supporto ai lavoratori (asilo nido, mensa interaziendale….) ed a spazi per il tempo libero, localizzata in adiacenza al fiume Esino e ai percorsi ciclopedonali esistenti”.