Vallesina, 59 le imprese artigiane che hanno chiuso

I dati del primo trimestre del 2019 sono più negativi di quelli dello scorso anno. Le parole di Silvano Dolciotti, presidente territoriale di Confartigianato: «Il protrarsi della recessione sta riducendo allo stremo le aziende che vivono sulla propria pelle il peso dell'eccessiva pressione fiscale, del calo dei consumi, del difficile accesso al credito, della burocrazia»

JESI – I numeri dell’artigianato della Vallesina sono ancora negativi. 27 le nuove aperture da gennaio a marzo 2019, a fronte però di 59 aziende che hanno chiuso (tra queste, 19 di costruzioni, 11 di servizi alle imprese). Il saldo parla quindi di 32 aziende artigiane in meno.
Secondo Confartigianato, su dati Unioncamere – Infocamere, il totale delle imprese passa da 2.064 del primo trimestre 2018 alle 2.049 attuali. L’anno scorso il dato negativo era stato più basso: le aperture erano state 25 e le chiusure 46, con un saldo negativo di 21.

Silvano Dolciotti
Silvano Dolciotti, presidente territoriale di Confartigianato

«Le 59 chiusure del primo trimestre 2019, sono il segnale tangibile che il protrarsi della recessione sta riducendo allo stremo le imprese artigiane che vivono sulla propria pelle il peso insostenibile dell’eccessiva pressione fiscale, del calo dei consumi, del difficile e costoso accesso al credito, della burocrazia», dice Silvano Dolciotti, presidente territoriale di Confartigianato.

Per analizzare queste cifre e l’andamento dell’economia, venerdì 10 maggio presso la sede Confartigianato di Jesi si terrà alle ore 19 il comitato territoriale. Nell’occasione sarà presentato il nuovo responsabile sindacale di zona, Federico Castagna.

La Vallesina rispecchia l’andamento negativo di tutta la provincia di Ancona, con 164 iscrizioni (lo scorso anno erano state 172) e 319 chiusure (266 nel primo trimestre 2018). Il totale delle imprese passa da 11.562 del marzo 2018 alle 11.348 di quest’anno.
Le imprese artigiane marchigiane segnano un tasso di crescita negativo più intenso della media nazionale: nelle Marche è del -1,20% (era -0,86% nel I trimestre 2018), la media nazionale è -0,80%.

«È necessario costruire un Paese a misura di piccola impresa, attraverso leggi chiare, semplici, con un fisco leggero e una politica del credito che riesca finalmente a far ripartire in maniera sinergica tutto il mondo degli artigiani e delle piccole imprese», osserva Dolciotti. «Quando una bottega abbassa la saracinesca è un pezzo di vita produttiva e sociale che viene a mancare al territorio».