Vallesina: pezzi di cartongesso, vernici e solventi in un campo bio. Nei guai un artigiano jesino

I reati contestati al 50enne sono di abbandono rifiuti pericolosi e nocivi e attività di gestione dei rifiuti clandestina. Al vaglio della polizia anche la posizione di altre due persone che si sarebbero rivolte all'uomo per "smaltire" residui di lavorazioni edili

La sede del Commissariato di Jesi
La sede del Commissariato di Jesi

JESI – Scarti di lavorazione del cartongesso, vernici e solventi. Tutto abbandonato in un campo con coltivazioni biologiche. La denuncia da parte dell’agricoltore è partita a settembre. Da qui l’indagine portata avanti dal Commissariato di polizia di Jesi per trovare l’autore dell’abbandono dei rifiuti.

Oggi a finire nei guai un artigiano jesino di 50 anni. Al vaglio la posizione di altre due persone, sempre artigiani. I reati contestati al 50enne sono di abbandono rifiuti pericolosi e nocivi e attività di gestione dei rifiuti clandestina.

L’indagine è partita dalla denuncia dell’agricoltore che segnalava sul proprio campo rifiuti abbandonati e scarti edili. La polizia ha valutato circa 120 metri cubi di materiale di scarto. Grazie però a questi gli agenti sono potuti risalire all’autore del reato. Trovati e analizzati frammenti di scontrini, ritagli di progetti e note autografe.

Dopo aver ascoltato alcuni testimoni il commissariato di Jesi ha segnalato alla Procura della Repubblica di Ancona l’artigiano jesino, già noto alle forze dell’ordine per reati contro l’ambiente. Al vaglio inoltre la posizione di altri due artigiani della Vallesina, sempre nel settore edile e specializzati in cartongesso che per lo smaltimento dei rifiuti si sarebbero rivolti allo jesino. La segnalazione della “discarica abusiva” è stata inoltrata al Comune di Jesi che provvederà alla rimozione dei rifiuti: attività che poi sarà addebitata al responsabile.