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Jesi

Jesi, urta un’auto in sosta: raccoglie i pezzi di carrozzeria e scappa. Individuato e multato

Il responsabile, individuato anche grazie alla collaborazione di un cittadino che ha scattato una foto della fuga, è un anziano multato di 400 euro

polizia locale
La sede della Polizia Locale di Jesi, in Piazza Indipendenza

JESI – Anziano a bordo di un’utilitaria viaggiando lungo via San Francesco, si scontra con una vettura in sosta. Scende, raccoglie i reperti della sua auto danneggiata e si allontana facendo finta di nulla. È successo ieri pomeriggio, ma l’automobilista non è andato troppo lontano: perché quella “furbata” non è passata inosservata agli occhi di alcuni passanti, uno dei quali indignato dal gesto, ha scattato velocemente una foto col proprio cellulare e ha chiamato la Polizia locale. Quando gli agenti sono intervenuti sul posto, trovando i danni arrecati alla vettura in sosta, hanno analizzato la foto che però era sfocata. È stato quindi allertato tutto il personale disponibile, anche quello non in servizio, per accedere a un sofisticato software in grado di mettere a fuoco l’auto in fuga e quindi, consentire di risalire al proprietario. E grazie alla sinergia posta in essere tra gli agenti delle pattuglie su strada e quelli che quotidianamente non vediamo, ma operano dentro agli uffici, si è presto risaliti al responsabile del danneggiamento. Di fronte all’evidenza delle indagini, l’anziano non ha potuto fare altro che ammettere il fatto. Pertanto, nei suoi confronti è stata elevata una multa di 400 euro, decurtati sei punti dalla patente di guida con rischio della sospensione della stessa da un minimo di 15 giorni a un massimo di due mesi se, a seguito della verifica da parte dell’officina, la macchina dovesse aver bisogno di revisione. L’indagine lampo condotta dalla Polizia locale di Jesi rientra in un’ampia attività condotta sul territorio, che dal primo gennaio ad oggi ha permesso di effettuare il sequestro di 83 veicoli con un’attività diretta sul territorio: sequestro motivato dal fatto che gli stessi erano privi di assicurazione o condotti senza la patente di guida. Triplicati inoltre i fermi amministrativi dei veicoli, o perché messi in circolazione con targa straniera da chi risiede in Italia da più di 60 giorni o a chi viene contestata la guida senza patente.