Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Un dolce per l’imperatore

Presentato in anteprima alla cena di gala del Festival Pergolesi Spontini, alla presenza di sponsor e autorità, potrebbe diventare un nuovo biglietto da visita di Jesi nel mondo

La presentazione del dolce di Federico II alla cena di gala nei locali della ex Enoteca Regionale: da sinistra, gli assessori Butini e Coltorti, Armando Zoppi, il sindaco Bacci e Alberto Mazzoni, direttore Istituto Marchigiano di Tutela Vini

Molte città dedicano un dolce omaggio ai personaggi celebri che vi sono nati, pensiamo ad esempio alle famosissime “palle di Mozart” di Salisburgo, o ai cioccolatini leopardiani di Recanati. Jesi non è da meno e nell’anno delle celebrazioni federiciane, ecco arrivare in tutta la sua regalità il dolce a forma di corona che celebra dedicato al grande imperatore Stupor Mundi. Lo ha inventato, e non poteva che essere così, la Pasticceria Zoppi, l’eccellenza jesina nel settore dolciario.

La Corona di Federico

Il Dolce di Federico II ha fatto il suo debutto in società nella cena offerta – lo scorso ottobre – a sponsor e autorità a margine dello spettacolo “Il volo dell’aquila” diretto da Franco Dragone, che ha aperto il Festival Pergolesi Spontini. Un contesto elegante e un’occasione speciale per lanciare in grande stile quello che può diventare un nuovo biglietto da visita di Jesi nel mondo.
Ma come è fatto questo dolce? E come nasce l’idea? Ce lo ha spiegato Armando Zoppi, storico titolare della pasticceria di via San Francesco.
«Si tratta di un dolce alla ricerca dei sapori antichi: con una base di frolla, un sottile strato di confettura di albicocche sul quale viene adagiato un impasto montato arricchito di mandorle e noci. Ha una forma di ciambella ed è caratterizzato da una sagoma che riproduce la corona imperiale. E’ un dolce secco, che si mantiene a lungo fuori frigo, un po’ sullo stile dei cantucci o del panforte di Siena. Proprio per questo è particolarmente adatto come regalo o come souvenir della nostra città».

L’idea viene da lontano, tutto nasce da un altro grande simbolo di Jesi, San Floriano: «Anni fa, in occasione della fiera di Waiblingen, ci era stato proposto di inviare il dolce che avevamo lanciato al Palio di San Floriano. L’iniziativa aveva avuto successo e in particolare il dolce è stato apprezzato da Fabio Galeazzi, figlio del mitico ristoratore e docente dell’Alberghiero, e dal geometra Giorgio Genangeli, podestà del Palio di San Floriano e grande appassionato di storia e di Federico II. Quest’anno, vista l’importanza degli eventi che riguarderanno lo Stupor Mundi, si è pensato di modificare in parte quel dolce, conservandone l’idea di base, e confezionarlo in modo da legarlo indissolubilmente all’imperatore. Ecco dunque l’idea della corona».
Buone le premesse e buona la prima: il dolce ha conquistato i commensali vip presenti alla cena di gala alla ex Enoteca Regionale: «Abbiamo ricevuto pareri positivi – racconta Armando Zoppi – in particolare il presidente dell’IMT Alberto Mazzoni mi ha accennato alcune idee per promuoverne la diffusione».

È possibile prenotare e acquistare il dolce presso la Pasticceria Zoppi. Per dare ad un fine pasto o a un ricevimento un tocco da re. Anzi da imperatore.