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Jesi

Torre Erap, il ricorso è firmato da un solo cittadino

Nell'atto indirizzato al Tar per tentare di bloccare la nuova palazzina popolare di sette piani nel quartiere di San Giuseppe si chiede l'annullamento del permesso a costruire rilasciato dal Comune

La platea dell'assemblea a palazzo dei Convegni a Jesi sulla torre Erap di via Tessitori
La platea dell'assemblea a palazzo dei Convegni a Jesi sulla torre Erap di via Tessitori

JESI – È sottoscritto da una sola persona il ricorso presentato al Tar Marche per tentare di bloccare la realizzazione della Torre Erap. A firmarlo, con l’obiettivo appunto di fermare la costruzione dell’edificio popolare di sette piani in via Tessitori, nel quartiere di San Giuseppe, è Giustino Natalini, ex consigliere circoscrizionale e, a suo tempo, in lista con Rifondazione comunista. A rappresentarlo l’avvocato Sergio De Santis domiciliato presso l’avvocato Silvia Pasini di Jesi.

Un ricorso, come detto, rivolto contro il comune di Jesi, e notificato anche all’Erap Marche, la provincia di Ancona, la regione Marche e la Soprintendenza archeologica delle Marche, quali enti interessati. Natalini chiede in sostanza che venga annullato il permesso a costruire, indicando nel dettaglio le proprie motivazioni senza lesinare circostanziate accuse, che consentirà appunto all’ente regionale per l’abitazione pubblica di avviare in breve tempo i lavori. Non viene chiesta la sospensiva, ma il giudizio di merito, che avrà chiaramente tempi più lunghi.

Oggi, giovedì 23 novembre, in consiglio comunale (ore 15), il sindaco Massimo Bacci potrebbe dedicare alcune considerazioni all’argomento in occasione dei minuti a sua disposizione per informare la città.