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Jesi

Torre Erap, i contrari preparano un esposto e organizzano iniziative

Ieri sera l'incontro in via Tessitori a Jesi tra comitati, associazione forze politiche contrarie alla costruzione del palazzo di sette piani nel cuore del quartiere di San Giuseppe

La protesta dei contrari alla realizzazione della Torre Erap di via Tessitori
La protesta dei contrari alla realizzazione della Torre Erap di via Tessitori

JESI – Associazioni, forze politiche e comitati si sono dati appuntamento ieri sera al centro sociale “L’Incontro” di via Tessitori, a due passi da dove dovrebbe sorgere la contestata Torre Erap, per ribadire la loro contrarietà alla costruzione.

L’assemblea, molto affollata, è stata organizzata dopo il rilascio del nuovo permesso a costruire rilasciato dall’ufficio tecnico del comune lo scorso 29 agosto e l’interrogazione in Regione presentata dal consigliere Enzo Giancarli in merito alla possibile revoca del finanziamento regionale erogato per la costruzione della palazzina.

Nel corso della serata sono state due le strade delineate: in primo luogo i presenti hanno deciso di ricorrere al Tar e di fare un esposto alla magistratura e alla corte dei conti, non ultimo verranno organizzate iniziative di vario genere per sensibilizzare la popolazione del quartiere e non solo.

«Auspicabile sarebbe – spiega in una nota il Coordinamento “No alla Torre Erap” – che in consiglio comunale si riuscisse a discutere una risoluzione capace di affrontare e salvaguardare nel merito i reali interesse del quartiere e della città tutta. Il Coordinamento ha reputato opportuno riconvocarsi la prossima settimana per definire ulteriori sviluppi, dettati dal buon senso, di questa azione collettiva per la legalità, la democrazia e la partecipazione. Le associazioni, i comitati, i cittadini impegnati e non nelle istituzioni che volessero unirsi a questo tavolo di lavoro, come alcuni hanno già fatto in questi giorni, sono invitati a contattare il Meet Up Spazio Libero Jesi (info. 3491943902) o il Comitato Parco del Granita (info 3476704905)».

L’invito del Coordinamento è che la contrarietà alla costruzione della palazzina di sette piani non resti prerogativa dei soli residenti di San Giuseppe ma che «divenga l’opportunità di realizzare una democrazia partecipativa, trasparente e compiuta, mediante l’impegno responsabile e condiviso di una comunità adulta che abbia davvero a cuore i beni comuni».