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Jesi

Jesi, rifinanziati i tirocini sociali dell’Asp: 20% di assunzioni dopo il primo ciclo

Sono stati 148 i progetti attivati in 68 aziende del territorio, sfociati in 29 contratti di lavoro presso 15 ditte. Dopo i 322mila euro del Por Fse 9.1, in arrivo risorse per altri 183mila e ulteriori 87 inserimenti

Al tavolo Maria Pina Maselli e Franco Pesaresi dell'Asp, collegato in videoconferenza Matteo Marasca

JESI – 148 tirocini sociali attivati in 68 aziende del territorio, 29 infine le assunzioni lavorative maturate presso 15 ditte. Di queste, due i contratti a tempo indeterminato e 12 quelli a tempo determinato e poi contratti a chiamata, sportivi e dell’agricoltura. «Il 20% dei tirocini attivati ha portato ad assunzioni. Il dato migliore nella regione per numero di assunzioni post tirocinio» sottolinea il presidente dell’Asp Ambito IX Matteo Marasca nel presentare, insieme al direttore Franco Pesaresi e alla responsabile dell’unità operativa disagio e povertà dell’Azienda Servizi alla Persona, Maria Pina Masella, i risultati del primo progetto “Por Fse 9.1”, beneficiario di 322 mila euro di fondi regionali.

Ne arriveranno altri. «Siamo lieti di comunicare- dice Marasca – che abbiamo ricevuto pochi giorni fa una nota ufficiale da parte della Regione che ci comunica l’ottenimento di un ulteriore finanziamento: 183 mila euro per altri 87 tirocini di qui a giugno 2023».

I tirocinanti sono individuati fra i soggetti seguiti dai servizi sociali dell’Asp, che ha stretto convenzioni con le aziende coinvolte. Le ringrazia Pesaresi: «Grazie per aver accettato un percorso non semplice. Un progetto bello ma che richiede impegno, per persone che molto difficilmente avrebbero opportunità. E che invece, in molti casi, hanno dimostrato di essere all’altezza».

Per Masella, fondamentale «aver dato la possibilità di riattivarsi a persone rimaste escluse dal mondo del lavoro, senza dimora o gravate da stigma e ai margini del tessuto sociale».

Ai tirocini si può accedere dai 18 anni, i coinvolti in quelli seguiti da Asp hanno fra i 30 e i 64, con un’età media di 45. «C’è chi- dice Masella- esodato 64enne sta lavorando tutti i giorni con contratti a chiamata». Ai tirocinanti indennità di 350 euro a fronte di 18, 20 ore settimanali, «vigiliamo affinché il tirocinio non sia mai una sostituzione del lavoro dei dipendenti». Un 40% le donne partecipanti e se la maggior parte delle assunzioni sono state maschile sono invece al femminile i due tempi indeterminati (nelle pulizie).

L’Asp gestisce tutto il progetto e l’operatore della mediazione si occupa del delicato compito di individuare l’azienda adatta per caratteristiche e tipologia di attività da abbinare al tirocinante.