Termoforgia, amarezza da smaltire

La squadra si rimbocca le maniche dopo la sconfitta, con recriminazioni, in casa della Virtus Bologna. Parla coach Damiano Cagnazzo. Dopo la pausa per la Coppa Italia, si riparte il 12 marzo a Jesi contro Ravenna

Coach Damiano Cagnazzo

JESI – «Dobbiamo ancora centrare il nostro obiettivo, la salvezza è ancora lontana. Se ci si sente con la pancia piena e appagati dai complimenti, si sbaglia. Non sono i complimenti a fare la classifica». Così il coach della Termoforgia Aurora Basket Jesi, Damiano Cagnazzo, dopo lo stop subito dai suoi in casa della capolista del girone Est della A2, la Virtus Bologna. Sconfitta non senza motivi di recriminazione per gli arancioblù jesini, che come già capitato in altre occasioni nell’arco di questo campionato hanno dovuto accettare a denti stretti non solo il verdetto del campo ma anche qualche fischiata arbitrale discutibile nei momenti topici del match.

«Pensare di vincere a Bologna subendo 98 punti è difficile – dice Cagnazzo – nelle nostre difficoltà c’è molto merito della Virtus e anche qualche demerito nostro. Siamo stati poco aggressivi sui loro tiratori e questo ha dato fiducia all’avversario. Il nostro traguardo stagionale, la salvezza, è ancora da raggiungere». Il doppio stop consecutivo, nel difficile passaggio di calendario che proponeva all’Aurora una dopo l’altra le due bolognesi da affrontare in trasferta, non macchia l’ottima annata del quintetto di Cagnazzo, al quale con sette gare ancora da giocare mancano una o due vittorie per blindare o quasi la permanenza in A2 mentre resta al tempo stesso aperta la porta legata alla corsa playoff. Ora il campionato si ferma per un fine settimana per lasciare spazio alle finali di Coppa Italia di lega, Termoforgia di nuovo in campo all’Ubi Bpa Sport Center il 12 marzo contro Ravenna, quarta forza del torneo, quindi trasferta a Ferrara.