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Jesi

Jesi, teatro Moriconi: lavori al via entro l’inverno

L’attesa riqualificazione del contenitore culturale di piazza Federico II dovrebbe partire fra febbraio e marzo per concludersi in un semestre

Festival Pergolesi Spontini 2016 al teatro Moriconi

JESI – Diventerà la casa del cinema e della musica, almeno nei piani dell’amministrazione. Ma bisognerà ancora attendere. La riqualificazione del teatro Moriconi, attesa da tempo, dovrebbe partire entro l’inverno e concludersi a ridosso degli ultimi giorni di estate 2022. Comune e Fondazione Pergolesi Spontini stanno predisponendo gli atti per individuare il progettista e definire l’appalto, finanziato in parte con l’eredità di Cassio Morosetti.

Chiuso dal febbraio 2018, il Moriconi sarà oggetto di manutenzione straordinaria per l’adeguamento alla normativa vigente in materia di prevenzione antincendio. Verrà quindi corretta la riflessione delle onde sonore durante gli spettacoli, adattando l’acustica ai vari tipi di eventi ospitati attraverso una ricerca delle tecniche e dei materiali più idonei alla correzione delle criticità riscontrate.

«La riapertura dell’intero complesso, oltre a rendere nuovamente fruibile uno spazio adibito a pubblico spettacolo (per opera, musica da camera, prosa, teatro ragazzi, danza, teatro contemporaneo) – specificano Comune e Fondazione Pergolesi Spontini -, intende ampliare le possibilità di uso rispetto al passato, ad esempio per la musica leggera, jazz, folk e pop, che va opportunamente amplificata. Lo spazio potrà essere utilizzato in modalità nuove, come quelle richieste ad esempio dal teatro di ricerca, che spesso si produce in location diverse dalle strutture tradizionali all’italiana dei teatri come il “Pergolesi. Il Teatro V. Moriconi potrà diventare una struttura poliedrica e versatile, da sala prove ideale per orchestre, a sede di “residenze creative” e produzione di compagnie teatrali, a luogo per proiezioni cinematografiche. Tutto questo all’interno di un rinnovato Complesso San Floriano, che intende presentarsi quale HUB di Innovazione Culturale e Progettuale: un luogo d’incontro per le associazioni cittadine, uno spazio da “occupare” e far vivere quotidianamente, centro catalizzatore permanente di iniziative di formazione, laboratori, workshop e di informazione».

Al momento, non vi è alcun cantiere all’interno del teatro di piazza Federico II. La struttura viene usata dagli addetti ai lavori per alcuni laboratori, ma è ovviamente chiusa al pubblico. Non è, in buona sostanza, in stato d’abbandono, tutt’altro. Il Teatro Studio è stato inaugurato nel maggio 2002 nell’ex-chiesa che fin dal secolo XII era dedicata a San Floriano, compatrono della comunità civica jesina, ed era stata “teatro” delle più importanti cerimonie pubbliche tra cui, il 4 maggio di ogni anno, la presentazione del Palio da parte dei Castelli di Jesi in segno di sottomissione alla città. Per questa chiesa Lorenzo Lotto realizzò splendide opere quali la Deposizione (1512), il Trittico dell’Annunciazione (1527) e la Pala di Santa Lucia (1532), che ora si possono ammirare nella Pinacoteca Civica. L’attuale forma a pianta centrale – con grande cupola a base ovale, profonda abside emicicla e due cappelle principali voltate a tutto sesto – deriva dalla trasformazione avviata nel 1743 sulla precedente struttura. Il 15 novembre 2005, il Teatro Studio è stato dedicato all’attrice jesina Valeria Moriconi (Jesi, 15 novembre 1931 – 15 giugno 2005). Nei locali attigui è allestito proprio il Centro Studi e Attività Teatrali Valeria Moriconi.