Jesi-Metz insieme per la Carmen

Le scene di una nuova versione dell'opera di Bizet sono state costruite nella città di Federico II da maestranze marchigiane nel Laboratorio Scenografico della Fondazione Pergolesi Spontini

La squadra jesina che ha lavorato alle scenografie della Carmen

JESI – Le scene di una nuova “Carmen” di Bizet, costruite a Jesi da maestranze marchigiane nel Laboratorio Scenografico della Fondazione Pergolesi Spontini, sono partite alla volta dell’Opéra-Théâtre de Metz Métropole. Qui l’opera debutterà il 16 giugno 2019 (repliche il 18, 20 e 22 giugno).

L’apparato scenografico è stato realizzato nell’ambito di una coproduzione internazionale della Fondazione jesina con quattro teatri d’opera francesi e Fondazione Rete Lirica delle Marche.

La “Carmen”, andrà poi in scena a Jesi il 18, 20 e 22 dicembre nell’ambito della 52esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi. Nel 2020 sarà nei teatri della Fondazione Rete Lirica delle Marche, per tornare poi in Francia, tra 2020 e 2021, all’Opéra de Massy, all’Opéra Grand Avignon e all’Opéra de Reims et Centre lyrique Clermont Auvergne.

Firma la regia della nuova produzione Paul-Émile Fourny, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Giovanna Fiorentini, le luci sono di Patrick Méeüs. Sul podio orchestrale, al Teatro Pergolesi di Jesi, ci sarà Beatrice Venezi, la più giovane direttrice d’orchestra del nostro Paese, indicata da «Forbes» tra gli under 30 più influenti.