Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Spostamento del capolinea degli autobus, Jesi in Comune dice No

Il movimento di opposizione chiede di riqualificare l'area di Porta Valle evitando di trasferire il terminal delle corriere a ridosso della Multisala

JESI – La stazione ferroviaria potrebbe diventare il nuovo terminal degli autobus urbani, mentre gli extraurbani potrebbero trovare spazio a ridosso della Multisala. Il condizionale è d’obbligo, ma lo studio di fattibilità è in corso. Daniele Crognaletti delle Autolinee Crognaletti ha già manifestato perplessità. Ora, anche Jesi in Comune esprime scetticismo.

«Si tratta di un progetto già riproposto alcuni anni or sono, che non sembra tenere conto della costruzione, sulla medesima area, del nuovo commissariato di polizia e quindi di un sensibile restringimento della stessa rispetto ai progetti più risalenti nel tempo – evidenzia il movimento di opposizione -. L’area di Porta Valle necessita di una riqualificazione, come già ripetutamente sottolineato anche da noi e come era previsto nell’abbandonato progetto Campus boario. Attualmente Jesi non possiede una vera e propria “stazione” delle autolinee urbane ed extraurbane, con gli ordinari servizi connessi. Appare pertanto opportuno rendere più agevole il collegamento tra la stazione ferroviaria e quella delle autolinee, ma un risultato simile si può ottenere attraverso la realizzazione di percorsi pedonali meglio segnalati, considerata la poca distanza tra le due strutture».

Jesi in Comune ricorda che «il dibattito passato e presente ha evidenziato l’esistenza di controindicazioni rispetto allo spostamento, espresse sia dalla cittadinanza che dagli operatori. La scelta potrebbe determinare anche complicazioni dal punto di vista della viabilità, specie sulle piccole rotatorie di via XXIV Maggio. È possibile rendere più funzionale e decorosa l’area attualmente destinata a capolinea degli autobus extraurbani senza procedere ad uno spostamento del capolinea stesso».

A tale proposito, è stata anche presentata un’interrogazione da discutere giovedì 29 ottobre in consiglio comunale.