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Jesi

Sospensione brevetti dei vaccini, Coltorti e Binci portano la questione in consiglio comunale

I consiglieri di opposizione del consesso jesino hanno formalizzato un odg per aderire alla campagna, impegnando la giunta a sostenere l’iniziativa

Il vaccino Covid

JESI – «Sospensione temporanea del sistema dei brevetti dei vaccini Covid-19 fino a quando non si sarà raggiunta l’immunità mondiale». È quanto hanno chiesto India e Sudafrica lo scorso ottobre, ora sul tavolo del Wto. Ad appoggiarla, un centinaio di parlamentari europei e molteplici associazioni, sia locali che internazionali. Questione che ora, grazie ai consiglieri Francesco Coltorti (Jesi in Comune) e Andrea Binci (Pd), approda in consiglio comunale giovedì 29 aprile.

I due esponenti di opposizione hanno presentato un odg (ordine del giorno), da discutere e votare, che impegna la giunta «a sostenere questa iniziativa di cittadinanza attiva europea con tutti gli strumenti di propaganda a disposizione per la sua buona riuscita», oltre a chiedere al governo italiano di influire sulla commissione europea affinché «cambi radicalmente il suo atteggiamento di protezione degli interessi delle industrie farmaceutiche a discapito della salute delle persone».

«La Costituzione italiana – spiegano Binci e Coltorti – riconosce il valore della persona umana superiore ad ogni considerazione di natura economica e di mercato. Il ritardo decennale nell’abolizione dei brevetti sui farmaci contro l’HIV ha provocato milioni di morti nei paesi poveri del sud del mondo. Riguardo ai vaccini anti-covid-19, le attuali aziende farmaceutiche produttrici, nonostante abbiano finanziamenti pubblici di miliardi di euro, posseggono il brevetto sul prodotto finale e quindi il pieno controllo su produzione, prezzo e distribuzione dei vaccini. A tutt’oggi, l’Unione Europea non è riuscita, o non ha voluto, imporre loro l’abbandono temporaneo della proprietà intellettuale per permettere un brevetto universale».

Il Comitato di bioetica dell’Unesco, evidenziano sempre i due consiglieri comunali, «ha chiesto un cambio di direzione nella strategia dei vaccini per farli considerare d’ora in poi dei beni pubblici mondiali perché ci sia una distribuzione equa e non siano un privilegio per chi è in grado di pagare di più. Il Wto (Organizzazione Mondiale del Commercio), inoltre, prevede la possibilità di recedere dal legame tra la proprietà del brevetto e la licenza esclusiva, per permettere una licenza universale temporanea in caso di emergenze gravi di approvvigionamento; tali sono gli “Accordi sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale” (TRIPs)».

Per aderire alla campagna: https://noprofitonpandemic.eu/