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Jesi

Jesi, il Centro per l’autismo “Azzeruolo” già a rischio chiusura?

A lanciare l'allarme è il direttore dell'Azienda Servizi alla Persona, Franco Pesaresi. Era stato inaugurato appena un anno fa nella struttura recuperata di via Roncaglia

Il taglio del nastro del centro Azzeruolo un anno fa

JESI – «A pochi giorni dalla scadenza dell’appalto, il prossimo 17 marzo, il soggetto incaricato della gestione del Centro regionale per l’autismo “Azzeruolo” ci ha comunicato che non intende prorogarla alle condizioni economiche attuali. In dieci giorni non è possibile trovare una soluzione alternativa». A lanciare l’allarme è Franco Pesaresi, direttore dell’Azienda Servizi alla Persona alla quale è affidato l’Azzeruolo. E’ l’Asp, con un bando, ad assegnarne la gestione.

Franco Pesaresi

«Il rischio è altissimo– dice Pesaresi- perché è difficilissimo trovare posti liberi dove ricollocare i soggetti con autismo in altre strutture della regione. Inoltre questo atteggiamento rigido decreterà la chiusura del centro Azzeruolo». E così, inaugurato appena un anno fa, dopo oltre quindici di attesa, l’Azzeruolo rischia già di chiudere.

Spiega Pesaresi: «La settimana scorsa è stata chiesta all’affidataria del bando la disponibilità a prorogare l’incarico fino alla fine del 2020. Ma questa ha detto che, alle condizioni attuali, non le è possibile proseguire, se non aumentando, dato quello che si è rivelato l’impegno della gestione del Centro, il numero del personale. E quindi con maggiori risorse». Quella dell’Azzeruolo è una prima sperimentazione nelle Marche. «Il Centro doveva ospitare nove persone ma attualmente sono cinque i soggetti che ne usufruiscono. Alla prova dei fatti la gestione si è rivelata infatti più complessa».

Serve un nuovo bando di gara per il quale però occorre tempo.