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Jesi, il bilancio dell’Asp: «Emergenza solitudine»

Oltre 22,1 milioni di euro per i servizi sociali nel 2020. In vista la ristrutturazione della Casa di riposo ma presidente Mosconi e direttore Pesaresi mettono in guardia: «Nell’Ambito sono 7.100 gli anziani. E l'Asur torni ad investire sulle figure professionali sul territorio»

JESI – «L’emergenza sul territorio è la solitudine: nell’Ambito sono 7.100 gli anziani che abitano soli, quasi il 16% delle famiglie». Un allarme lanciato dall’Asp, azienda servizi alla persona, nel relazionare, con il presidente Sergio Mosconi e il direttore Franco Pesaresi, su bilancio e obiettivi 2020 della realtà che eroga servizi sociali a quasi 6 mila beneficiari all’anno (5.873 in base agli ultimi dati definitivi relativi al 2018) nei ventuno comuni di competenza fra vallesina e maceratese.

Ma c’è anche un secondo fronte caldo sul quale Mosconi e Pesaresi richiamano l’attenzione oltre alla solitudine: «Asur e Area Vasta 2 ci ascoltino, chiediamo un confronto da tempo: si torni ad investire sulle figure professionali di cui c’è bisogno sul territorio: psicologi, neurologi, psichiatri infantili, fisioterapisti. O i servizi, senza unità valutative, si bloccano».

Sarà di oltre 22,1 milioni di euro il bilancio 2020 dell’Asp, che occupa 64 dipendenti, 47 dei quali a tempo indeterminato. Il 25,5% (5,6 milioni) è impiegato nella gestione delle case di riposo per anziani di Jesi, Apiro, Cingoli e Staffolo, poco meno di 4 milioni vanno al settore disabilità (17,7%), il 33% circa valgono i 7,2 milioni di fondi ministeriali con i quali l’Asp gestisce l’accoglienza agli stranieri del progetto Siproimi, che ha preso il posto dello Sprar). Ventotto sono le strutture gestite direttamente, altre tre in convenzione.

Dalla ristrutturazione, in partenza nel 2020, della Casa di Riposo di Jesi si attende di ricavare i venti posti letto di Rsa (residenza sanitaria assistenziale) che la città chiede da anni. «L’incarico per la progettazione è stato affidato ad uno studio di Brescia – dice Pesaresi – entro aprile ci sarà l’esecutivo, senza il quale non si può prima accedere al mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Quindi la gara d’appalto: si spera di assegnare i lavori entro il 2020». Sono 204 attualmente i posti letto gestiti fra le Case di Riposo di Jesi, Apiro, Cingoli e Staffolo. Oltre al tema della solitudine spesso degli anziani, «restano le liste di attesa – dice Mosconi – attualmente altri 200 almeno sono in elenco ma con molti che fanno richieste su più strutture».