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Jesi

Jesi, il sindaco Bacci: «Comuni di serie A e di serie B per la Regione?»

Il Primo Cittadino chiederà alla giunta Ceriscioli se corrisponde al vero che Ancona abbia ricevuto finanziamenti di molto superiori a quelli riservati per gli altri municipi

Il sindaco di Jesi, Massimo Bacci
Il sindaco di Jesi, Massimo Bacci

JESI – «Siamo perplessi, chiederemo subito riscontro». Il sindaco Massimo Bacci si dice pronto a contattare immediatamente la regione per avere la conferma di alcuni dati riguardanti i finanziamenti ricevuti da Ancona rispetto agli altri Comuni. A riprendere la notizia, il gruppo consiliare Jesiamo, assieme a Jesinsieme e Patto x Jesi.

«Sono dati che ci lasciano sorpresi e che ci fanno pensare che l’attenzione per il territorio non sia identica per tutti – tuona Bacci -. Fuor di dubbio che debba essere riservata attenzione al capoluogo, ma le differenze non possono essere così marcate. Basti pensare a quello che abbiamo dovuto sostenere per una struttura dell’importanza di ponte san Carlo, dove è ancora tutto da vedere per almeno un milione e mezzo dei tre milioni che la Regione ci ha promesso, e per il quale comunque il comune di Jesi dovrà affrontare parte della spesa. Invierò una richiesta scritta al presidente della Regione nella quale chiederò di avere un riscontro oggettivo sui dati emersi perchè abbiamo il diritto di sapere come vengono investite le risorse».

«Da recenti notizie di stampa – scrivono Jesiamo, Jesinsieme e Patto x Jesi – si è appreso dell’elargizione, da parte della Regione Marche, di 183 milioni di euro all’Amministrazione Comunale di Ancona, guidata dal sindaco Valeria Mancinelli “tra fondi propri ed Europei, dal 2015 ad oggi”. La Regione, si legge, ha concentrato tutti i fondi proprio su Ancona, mentre il resto della provincia anconetana, così come gli altri territori marchigiani, sono rimasti a bocca asciutta. Anche la sanità soffre di questa disparità di trattamento, con investimenti concentrati prevalentemente su Ancona, con gravi disservizi nelle aree interne e con difficoltà per i sindaci a mantenere e garantire i servizi essenziali per i cittadini».

Proprio in consiglio comunale, ieri 27 febbraio, hanno chiesto a Bacci «se risulta vero quanto affermato e scritto nei giorni scorsi dalla stampa e, conseguentemente, quali azioni intende adottare, per giungere così al ripristino dei principi di equità, da parte della Regione, nell’assegnazione di risorse finanziarie ai comuni del territorio marchigiano».