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Jesi

“Silenziosi” in Consiglio contro la torre Erap

Una presenza di protesta in aula, venerdì prossimo, «per esprimere totale dissenso a questo modo di fare politica», da parte dei contrari al nuovo palazzo di edilizia agevolata

La protesta dei contrari alla realizzazione della Torre Erap di via Tessitori
La protesta dei contrari alla realizzazione della Torre Erap di via Tessitori

JESI – Una “presenza silenziosa” in Consiglio comunale, venerdì prossimo, «per esprimere totale dissenso a questo modo di fare politica. Il Sindaco Bacci e il Presidente Massaccesi ignorano la petizione presentata ad aprile scorso dai cittadini di Jesi contro la costruzione della torre Erap, interveniamo numerosi».

È l’invito espresso dai contrari alla realizzazione in via Tessitori, quartiere San Giuseppe, di un nuovo palazzone da trenta appartamenti di edilizia agevolata. Chi non vuole la torre Erap chiama a raccolta venerdì alle 9,30 nell’atrio del Comune, per presenziare poi in silenzio alla seduta del Consiglio, terza della nuova legislatura, prevista per quella mattina. Una seduta all’ordine del giorno della quale non è previsto che si tratti della petizione popolare promossa contro il progetto. Una assenza che fa scattare la protesta.

«Il MeetUp Spazio Libero – sottolinea uno dei soggetti più attivi sul fronte dell’opposizione al progetto- apprende che, al contrario di quanto previsto dalle norme comunali e a dispetto di quanto espressamente richiesto al Presidente Massaccesi all’assemblea pubblica sulla Torre Erap, purtroppo all’ordine del giorno del prossima seduta consiliare di venerdì 28 luglio non è stata prevista la trattazione della Petizione Popolare ad oggetto: “Richiesta di annullamento del Piano di Recupero ‘Campus Boario’ e definizione degli interventi minimi ammessi fino all’adozione di un eventuale nuovo strumento urbanistico”».

Ricorda Spazio Libero: «La suddetta Petizione Popolare è stata regolarmente presentata al protocollo del Comune di Jesi il 13 aprile 2017 e da allora non ha ricevuto alcun riscontro, in totale violazione dell’art. 5 del Regolamento comunale sugli Istituti di Partecipazione. Questo prevede che l’organo competente esamini le petizioni e risponda agli interessati entro 30 giorni dalla data di presentazione al protocollo generale del Comune e, qualora la petizione rientri nelle competenze del Consiglio Comunale, il Sindaco trasmetta la petizione al Presidente del Consiglio per l’iscrizione all’ordine del giorno della prima seduta utile».

Conclude il MeetUp: «Ritenendo intollerabile il prosieguo di questa palese violazione della normativa, chiediamo che la petizione, il cui argomento è rilevante ed urgente, venga discussa nella prossima seduta del Consiglio Comunale, nel rispetto della legge e, soprattutto, di tutti quei cittadini che l’hanno sottoscritta».