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Jesi

Silvia Gregori, Lega Nord Jesi: «Non siamo razzisti, siamo per la legalità»

La mozione presentata in Consiglio comunale dal Carroccio respinta «perché noi non siamo dalla parte della gente. Una menzogna, stiamo con gli onesti e con chi fa sacrifici». Il consigliere regionale Sandro Zaffiri: «Se occorre chiamiamo l'esercito»

Il consigliere regionale Sandro Zaffiri e Silvia Gregori coordinatrice della Lega Nord Jesi e consigliera comunale
Il consigliere regionale Sandro Zaffiri e Silvia Gregori coordinatrice della Lega Nord Jesi e consigliera comunale

JESI – La mozione della discordia. È quella presentata nell’ultimo Consiglio comunale da Silvia Gregori, consigliera e coordinatrice della Lega Nord Jesi, sulla questione sicurezza e legalità. Tema che da anni si infrange sulle mille problematiche che ne derivano non solo in ambito cittadino.

«Sono punti importanti» sottolinea la consigliera nel corso di una conferenza stampa appositamente indetta nella sala Giunta comunale, oggi 4 novembre, presenti anche il consigliere regionale Sandro Zaffiri, Leda Venturini, Laura Ginesi e Luigi Fiorentini.

«Chi agisce al di fuori della legalità con molestie, prostituzione, accattonaggiova allontanato dai confini cittadini, al di là dell’appartenenza, del credo o dell’etnia, in quanto è causa di pericolo per tutti i cittadini».

Sandro Zaffiri, Leda Venturini, Silvia Gregori, Laura Ginesi, Luigi Fiorentini
Sandro Zaffiri, Leda Venturini, Silvia Gregori, Laura Ginesi, Luigi Fiorentini

Che cosa è successo? Che presentando la mozione – rispedita al mittente – in sede consiliare, la risposta è stata «che noi non siamo dalla parte della gente. Una bufala bella e buona. Noi stiamo con chi si comporta onestamente, con chi fa sacrifici di ogni sorta per far quadrare il bilancio familiare, con chi si alza la mattina presto per andare a lavoro. E, per chi lo perde, il lavoro, va sottolineato che deve vedersela da solo, senza incentivi. Cosa che non capita a quanti, nel nostro Paese, hanno titolo, ad esempio, di rifugiati».

Silvia Gregori durante la conferenza stampa
Silvia Gregori durante la conferenza stampa

Silvia Gregori ci tiene particolarmente a «respingere al mittente le accuse di razzismo che sono state indirizzate alla mozione che ho presentato. Era volta esclusivamente a fare in modo che a Jesi ci sia una sicurezza che non c’è. Mi è stato detto che, purtroppo, è un “fenomeno che tanto non si risolve“. Ma si tratta solo di mancanza di volontà».

La Polizia Locale, tra l’altro, «ha tutti gli strumenti per poter agire in interforze con Carabinieri e Polizia. Una sinergia importante perché, tanto per citarne uno, il luogo antistante la stazione ferroviaria – spesso al centro delle cronache – non è di competenza della Polfer ma dell’Amministrazione comunale, del Sindaco che è garante della sicurezza».

Non ha prezzo sentirsi al sicuro in città anche se dovrebbe far parte della consuetudine di tutti i giorni «e con la nostra mozione abbiamo chiesto semplicemente maggiore sensibilità verso il tema della sicurezza e della legalità. Durante la campagna elettorale avevamo presentato il progetto “Secura Polis” ma il famoso e simile piano “Mille occhi sulla città” dell’Amministrazione comunale è rimasto al palo. Se andiamo a stringere, in tema di sicurezza nessuno si prende la responsabilità di affermarne la necessità anche con un voto».

Il consigliere regionale della Lega Nord, Sandro Zaffiri
Il consigliere regionale della Lega Nord, Sandro Zaffiri

Rincara la dose Sandro Zaffiri, mobilitato per l’occasione, il quale ha affermato come «l’insicurezza che si vive a Jesi determina una brutta situazione. Chiediamo al sindaco Massimo Bacci di porre in primo piano questa questione prendendo iniziative coraggiose. Certo, lui deve rendere conto anche alla componente di sinistra presente nel suo schieramento, ma oramai la misura è colma. Una città che percepisce la sicurezza è, infatti, una città diversa, migliore».

La richiesta? Quella al prefetto per poter avere «più uomini nelle forze dell’ordine, altrimenti si mobiliti anche l’esercito per la salvaguardia dei luoghi più difficili. Ho fatto la stessa richiesta relativamente al capoluogo, Ancona, e possiamo farlo anche a Jesi».