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Jesi

Settanta persone scritturate e 156 formate per lo spettacolo dal vivo. Ecco i numeri di Sipario Bis Bis

Illustrato a Jesi il progetto biennale finanziato dalla Regione e realizzato dall’Ats (Associazione Temporanea di Scopo) di cui la Fondazione Pergolesi Spontini è capofila. Tra i presenti, l'assessora Manuela Bora e Lucia Chiatti, ad della Fondazione

Foto di gruppo per il progetto Sipario Bis Bis a Jesi

JESI – Sono state 156 le persone formate e, di queste, 70 già state scritturate anche più volte per un totale di 157 assunzioni post-corso. Sono questi alcuni numeri del progetto Sipario Bis Bis, finanziato dalla Regione con 940.500 euro e realizzato dall’Ats (Associazione Temporanea di Scopo) di cui la Fondazione Pergolesi Spontini è capofila. Obiettivo: la formazione di specifiche figure professionali dello spettacolo dal vivo, sia manageriali (esperto di marketing e comunicazione dello spettacolo), che tecniche (tecnico polivalente, sarto teatrale, light designer, truccatore teatrale) e artistiche (cantante lirico solista, attore di teatro, cinema, televisione, performer di musical theater, professori d’orchestra).

I percorsi formativi attivati sono stati dieci, gratuiti e di durata compresa fra le 300 e le 600 ore ciascuno, per un totale di 4600 ore di formazione erogate. I risultati del progetto biennale sono stati presentati questa mattina, mercoledì 22 gennaio, al teatro Pergolesi di Jesi dall’assessora alle Attività Produttive Manuela Bora, da Lucia Chiatti, amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, ente capofila aggiudicatario del bando in partenariato con alcune tra le più importanti istituzioni formative ed Enti di produzione presenti sul territorio marchigiano: Marche Teatro, Compagnia della Rancia, Orchestra Sinfonica G. Rossini, Lab Società Cooperativa, Agorà Società Cooperativa, Poliarte – Politecnico Delle Arti Applicate All’impresa, e Cooss Marche. Presente anche Luca Butini, assessore alla Cultura di Jesi.

«Esprimo ai partecipanti – ha detto l’assessora Bora – la mia ammirazione per aver scelto di portare avanti un lavoro, una professione straordinaria, utilizzando il potere comunicativo dell’arte, in tutte le sue forme. Sono particolarmente soddisfatta dei risultati ottenuti da questo progetto di formazione, che è nato con l’obiettivo di promuovere un’offerta formativa professionalizzante e al fine di sostenere la produzione artistica ed incentivare la circolazione e l’inserimento lavorativo di professionisti all’interno del settore dello spettacolo dal vivo. I dati relativi a questo percorso formativo parlano chiaro e dimostrano che l’obiettivo che da sempre guida l’azione della Regione è stato raggiunto ancora una volta: formare per innovare e favorire l’occupazione».

I professionisti, individuati congiuntamente dai partner di progetto e dall’Ente capofila, che hanno effettuato le docenze nei diversi percorsi formativi, sono stati n. 120. Tutte le risorse umane sono espressione del mondo del lavoro e provenienti sia da realtà nazionali che internazionali.Gli allievi sono stati coinvolti, tra l’altro, come artisti e tecnici nelle Stagioni Liriche 2018 e 2019 del Teatro Pergolesi, nel Festival Pergolesi Spontini di Jesi, al debutto di Grease nel Teatro della Luna di Milano sia come performer che nelle attività promozionali, in qualità di orchestrali in tour in Giappone eOman, come attori e performer nello spettacolo “Depistaggio” di Marco Baliani – in memoria di Giovanni Falcone – allestito all’interno del Tribunale di Ancona.

Per Lucia Chiatti, amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, capofila del progetto, «il Sipario Bis Bis è stato un progetto biennale che ha richiesto a tutti una grande capacità di lavorare in sinergia facendo squadra. Essere una palestra per maestranze artistiche di diversi mestieri dello spettacolo ci riempie di orgoglio ed emozione; grazie all’attività di stage abbiamo potuto testare la crescita e maturazione dei partecipanti; coloro che hanno frequentato il corso, inoltre, hanno avuto modo di approfondire competenze ed abilità per introdursi nel mondo del lavoro».