Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Serra San Quirico: lunedì l’ultimo saluto a Florenc, vittima dell’incidente in superstrada

I funerali saranno celebrati lunedì 29 novembre. Aveva 24 anni e stava rincasando verso Genga quando ha perso il controllo della sua auto

Florenc Kasa

SERRA SAN QUIRICO – 24 anni, la vita davanti. I sogni, le passioni e i tanti progetti come è giusto che sia. Ma quei sogni Florenc Kasa non potrà più realizzarli, strappato alla vita prematuramente in un terribile incidente stradale venerdì sera mentre tornava verso Genga, dove si era trasferito dal luglio scorso.

Florenc, 24 anni di origine albanese ma residente con la famiglia fino a pochi mesi fa a Serra San Quirico in frazione Stazione, ex studente dell’Itis Merloni, da pochi mesi era andato a convivere a Genga. Viaggiava sulla sua Bmw venerdì sera e stava tornando a casa da una serata con gli amici, quando ha perso il controllo andando a impattare contro il guard-rail. È morto sul colpo.

Il magistrato di turno non ha ritenuto necessario disporre un esame autoptico per chiarire le cause del decesso, riconducibili ai gravissimi politraumi riportati nello schianto. Ed essendo un incidente autonomo, che non ha coinvolto altri mezzi, è stato subito concesso il nullaosta per la restituzione della salma alla famiglia per la sepoltura.

La camera ardente è stata allestita alla Casa funeraria di Bondoni (via dell’Industria a Castelplanio) dove già domani pomeriggio (domenica 28 novembre) dalle ore 15,30 si potrà rendere omaggio al giovane Florenc e portare conforto ai familiari distrutti dal dolore.
I funerali saranno celebrati lunedì 29 novembre alle 11 muovendo dalla Casa funeraria per il cimitero di Serra San Quirico dove Florenc sarà sepolto. Lascia nel dolore la mamma Selvie, il babbo Nazmi, la sorella minore Regina, i nonni, gli zii, i cugini e tantissimi amici, oltre alla fidanzata.

Grande dolore a Serra San Quirico, dove la comunità si stringe con discrezione e affetto alla famiglia, condividendone il lutto. I genitori, lavoratori, persone semplici, stanno vivendo queste drammatiche ore confortati dai parenti più stretti. Gli amici e i cugini hanno affidato a poche parole e foto, postate sui social, tutta la disperazione di una tragedia inaccettabile. «Riposa in pace», scrive il cugino postando una foto insieme.