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Jesi

Jesi, semafori accesi giorno e notte per aumentare la sicurezza

Il Comune dispone l'accensione h24 degli impianti semaforici negli incroci più pericolosi. La motivazione è legata all'elevato rischio di incidenti soprattutto nelle ore notturne

JESI – Semafori funzionanti giorno e notte per provare a scongiurare gli incidenti. Il Comune dispone l’accensione h24 degli impianti luminosi di regolamentazione degli incroci, al fine di ridurre la pericolosità di alcuni attraversamenti, soprattutto nelle ore notturne quando la velocità aumenta.

I semafori oggetto dell’ordinanza sono quelli fra viale della Vittoria – via Erbarella, via Pastore – via Di Vittorio, viale del Lavoro – via san Giuseppe, viale della Vittoria – via Garibaldi, viale della Vittoria – viale Papa Giovanni XXIII, viale della Vittoria – via san Francesco, viale Cavallotti – via Grecia, viale Verdi – via san Francesco, via Jugoslavia – via Paladini, via Giovanni XXIII – via Sanzio, viale Verdi- via Puccini, viale del Lavoro – via Marche.

«Nelle intersezioni oggetto delle suddette ordinanze – spiega l’amministrazione – permane un intenso transito veicolare anche nelle ore notturne. Al fine di migliorare la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale, si ritiene opportuno disporre in via definitiva, fino a diversa ordinanza, l’orario di funzionamento dei suddetti impianti semaforici per l’intera durata giornaliera dalle ore 0,00 alle ore 24,00».

Sono dodici gli impianti attivi sulle strade di Jesi, tutti obsoleti e da riqualificare. A dirlo è stato l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Renzi in occasione di un recente consiglio comunale, incalzato dall’opposizione. L’esponente di giunta ha chiaramente ammesso che i semafori sono vecchi e che andrebbero sostituiti. Il provvedimento riguarda tutti gli impianti, insomma.

Presto, fra l’altro, la polizia locale potrà avvalersi di un dispositivo che individua i veicoli che passano con il rosso. L’amministrazione ha infatti noleggiato un sistema di rilevazione infrazioni che può essere gestito da remoto, senza la presenza dell’agente, così da poter stanare e sanzionare l’illecito, spesso causa di incidenti e investimenti. Ancora al palo il progetto riguardante l’abbattimento delle barriere architettoniche.