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Jesi

Sei genitore e hai un figlio adolescente? Ecco 10 buoni propositi per il 2022

Prendere carta e penna e scrivere i nostri obiettivi. Con il nuovo anno arriva il desiderio di dare una svolta alla nostra vita. Il punto con la mental coach Roberta Cesaroni

Sei genitore ed hai un figlio adolescente? L’inizio del 2022 potrebbe essere un momento di cambiamento, di miglioramento, puoi  lasciare alle spalle quello che non ti piace di te o della tua vita, e concentrare le tue energie su nuovi obiettivi. Fine d’anno è tempo di bilanci e soprattutto di buoni propositi per il futuro: con il nuovo anno arriva il desiderio di dare una svolta alla nostra vita come persone, a volte come genitori. Nell’aria infatti c’è profumo di cambiamento, ci sentiamo più motivati e abbiamo voglia di essere anche genitori migliori.

Questi obiettivi possono essere grandi o piccoli, l’importante che rientrino nei tuoi valori, che siano importanti per te, per la tua felicità, allora si che puoi riuscire a realizzarli. Devi essere veramente convinta/o di voler cambiare. Caro genitore vuoi davvero cambiare? Poiché genitore non si nasce ma si diventa, allora ti suggerisco di predere carta e penna, questo è il primo segreto per realizzare il tuo cambiamento/miglioramento. Perché scrivere i buoni propositi per l’anno nuovo? Perché migliora la tua motivazione al cambiamento, perché ti aiuta a prendere il controllo della tua vita attraverso piccoli passi, ti dà un senso di realizzazione e quando completi un obiettivo, migliora la tua autostima motivandoti.  

Roberta Cesaroni, life e mental coach

Innanzitutto voglio farti conoscere una cronostoria, dove nasce l’usanza della stesura dei buoni propositi:
Babilonia: le prime tracce dei propositi d’anno nuovo risalgono a circa 4000 anni fa. Di solito riguardavano cose pratiche come la restituzione degli strumenti presi in prestito, poiché il loro nuovo anno coincideva con l’inizio della semina.
Roma: i romani iniziavano l’anno contando i traguardi raggiunti e proponendo nuovi obiettivi da conquistare durante il nuovo anno.
Cina: qui lo scopo per il nuovo anno è ben preciso: la pulizia profonda della casa, con l’intento di eliminare ciò che non era necessario e tutto lo sporco accumulato durante l’inverno.

Nel mondo moderno
Oggi scriviamo i nostri propositi per il nuovo anno e cerchiamo di realizzarli. Normalmente, sono legati ad aree della nostra vita che vogliamo migliorare. Ma anche ad abitudini che vogliamo abbandonare. I propositi più comuni includono perdere peso, riciclare di più, smettere di fumare o bere, o migliorare l’economia. Quali buoni propositi può fare un genitore nei confronti dei propri figli e della propria famiglia?

Dieci propositi da genitore

Voglio aiutarti suggerendoti 10 buoni propositi molto efficaci per migliorare il rapporto con un adolescente. Eccoli   Ascolta di più, taci quando tuo figlio/a parla. Dedica più tempo alle coccole e insegna la gentilezza. Scegli bene le parole quando comunichi, sono potentissime, quelle negative lasciano “solchi”. Sii un esempio, sii assertivo e paziente. Stabilisci in modo autorevole la disciplina per utilizzo smartphone. Volere bene o volere il bene di tuo figlio (amalo al di là del risultato scolastico). Chiedi a tuo figlio/a come sta e non com’è andata a scuola (aspetta che sia lei/lui a dirti com’è andata l’interrogazione o il compito in classe, evita di guardare il registro elettronico). Dedica il tempo alle tue passioni e condividile con tuo figlio/a. Chiedi a tuo figlio/a “cosa ne pensi”?. Infine, non urlare.

Fare il genitore vuol dire in primo luogo avere un dialogo costruttivo e consapevole, per aiutare i figli a procedere con serenità, equilibrio e tanto amore sul loro percorso di vita. Dialogando, ascoltando i loro racconti, sostenendoli, educando nelle mille occasioni di confronto quotidiane. Ogni giorno i ragazzi si trovano ad affrontare piccoli e grandi problemi, come persone, come alunni, come amici, e come figli. E nel farlo la cosa più importante è che non si sentano mai soli e inascoltati. Essere genitori non è sempre facile, anzi quasi mai lo è, ma in questi momenti devi dedicare il tuo tempo. Tutti noi sperimentiamo almeno qualche volta quel senso di solitudine e frustrazione che ci coglie quando, pur con tutto l’impegno e l’amore possibili, cerchiamo di aiutare i nostri figli senza ottenere risultati immediatamente apprezzabili.

La frenesia della vita quotidiana riduce il tempo di dialogo, del confronto e della conoscenza profonda, dell’ascolto e dell’osservazione. In famiglia, si scambiano frasi veloci, fatte soprattutto di informazioni pratiche per gestire le incombenze quotidiane.

Ma l’amore che nutriamo verso i nostri figli passa prima di tutto attraverso la loro conoscenza.

Per aiutare tuo/a figlio/a a crescere, oltre all’amore, puoi contare sulla forza delle tue parole. Infatti, grazie alle parole puoi insegnare ad avere un “sistema personale di giudizio”, basato sui propri valori e gusti, piuttosto che su quelli degli altri. Le parole le puoi scegliere, e quando comunichi questa è la scelta più preziosa che hai a disposizione. Insegnamenti, rimproveri, battute scherzose, ogni parola che rivolgi a tuo figlio/a può essere una sorgente di energia o la fonte di un inquinamento emotivo che lo condizionerà lungo il percorso del suo sviluppo.

Perché le parole sono importanti?
Ci sono momenti delicati nella vita dei nostri ragazzi/e,  ad esempio se ha litigato per l’ennesima volta con un compagno di scuola, che a noi potrebbero non dire nulla o sembrare irrilevanti, ma che per loro possono essere molto coinvolgenti dal punto di vista emotivo. Questa emotività fa si che la sua ricettività sia straordinariamente alta. Sono le parole che scegli di usare a determinare più di ogni altra cosa l’efficacia di genitore, contribuendo a formare la persona che tuo figlio/a sarà, la percezione che avrà di se stesso, il livello della sua autostima, l’amore e la fiducia che nutrirà per se e per gli altri.

“Ti amo per quello che sei, indipendentemente dai risultati o dai successi che ottieni”, sembrano parole scontate (quale genitore non le pensa?!), ma risulta molto difficile trasmetterle con sincerità e costanza.

Inizia oggi, cerca di dire più spesso “ti voglio bene”, ma soprattutto, cari mamma e papà, non URLATE, le urla rendono sordo il CUORE.

Buona vita e buon 2022 cari genitori, allenate questi 10 buoni propositi e i vostri figli ringrazieranno.

Roberta Cesaroni
(cell. 345.1408208)
Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni Life Mental Coach – Coach Adolescenziale Spa&Wellness Coach Manager