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Jesi

Segnalati da un cittadino insospettito tre predatori d’appartamenti cadono nella rete dei Carabinieri

Si tratta di pregiudicati croati che si aggiravano, ieri 12 dicembre, a bordo di un'auto in via Ancona, a Jesi. Scattato il dispositivo di prevenzione crimine messo in atto dalla Compagnia venivano intercettati sulla Provinciale 76 in territorio di Monte San Vito

JESI – La Fiat Punto di colore grigio che si aggirava lungo via Ancona, ieri 12 dicembre intorno alle 17.30, non è sfuggita all’attenzione di uno jesino che ha incominciato a insospettirsi per quel via vai apparentemente senza senso.
Apparentemente, però. E, visto i tempi che corrono, quel cittadino previdente ha pensato bene di mettere in allerta i Carabinieri facendo la sua segnalazione al 112.

Si chiama sicurezza partecipata ed è valsa a intercettare tre loschi figuri di nazionalità croata, tra i 30 e i 45 anni, che con la giustizia, si è poi scoperto, avevano e hanno un conto aperto.

Il comandante della Compagnia Carabinieri di Jesi, maggiore Benedetto Iurlaro
Il comandante della Compagnia Carabinieri di Jesi, maggiore Benedetto Iurlaro
Ricevuta la segnalazione, perciò, tutte le pattuglie in circuito immediatamente venivano fatte convergere in zona, sbarrando nel contempo anche la Provinciale 76 tra Monsano, Monte San Vito e Chiaravalle.
La rete era chiusa. Il dispositivo di prevenzione crimine messo in atto quotidianamente sul territorio di competenza dalla Compagnia Carabinieri di Jesi, al comando del maggiore Benedetto Iurlaro, per contrastare i reati predatori, era scattato. Difficile eluderlo.

Non passavano neanche una ventina di minuti, infatti, che i militari della Stazione di Monte San Vito, guidati dal maresciallo maggiore Salvatore Pazienza, con l’ausilio di un equipaggio del Nucleo Radiomobile, intercettava la Fiat Punto grigia segnalata all’altezza di via Ponte Felice, strada che conduce a Borghetto, sempre sulla Sp 76.

Il maresciallo maggiore Salvatore Pazienza
Il maresciallo maggiore Salvatore Pazienza
Il successivo meticoloso controllo dei tre occupanti faceva emergere che i componenti del terzetto erano gravati da numerosissimi precedenti penali, in gran parte per reati contro il patrimonio e in particolare per furti in appartamento.
Non solo, ma anche che gli stessi erano stati denunciati qualche giorno fa dai Carabinieri di Pesaro per possesso ingiustificato di arnesi da scasso.
Gli elementi emersi in mano ai militari erano gravi e decisivi per procedere alle perquisizioni personali e della stessa autovettura. Ma con esito negativo.
Era verosimile credere, comunque, alla luce di tutto, che i tre stranieri si trovassero in zona per compiere furti in abitazione, avvalendosi probabilmente di arnesi da scasso occultati nelle immediate vicinanze degli obiettivi presi di mira. Predatori in caccia dalle nostre parti ma stavolta fermati in tempo.
I croati venivano così proposti per la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio relativamente ai comuni di Jesi, Monte San Vito e Chiaravalle.