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Jesi

Jesi, scoppia la polemica sul proiettore di Natale

Svelato in consiglio comunale il costo dell'attrezzatura utilizzata durante le festività per colorare di messaggi e figure i palazzi del centro storico. Pd al contrattacco

La festa di capodanno in piazza della Repubblica a Jesi (foto di repertorio di Cristian Ballarini)

JESI – Ancora polemiche sulle iniziative di Natale. Dopo la Cna, che ha segnalato l’insoddisfazione dei commercianti per gli eventi allestiti a cavallo fra dicembre e gennaio, torna all’attacco anche l’opposizione. L’occasione viene fornita da un’interpellanza del consigliere del Pd, Andrea Binci, per fare chiarezza sui costi complessivamente sostenuti dall’amministrazione per il cartellone delle manifestazioni e degli appuntamenti natalizi.

In particolare, l’esponente democrat si concentra sul proiettore utilizzato per “disegnare” e “colorare” i palazzi del centro storico. «17.000 euro di spesa per noleggiarlo, senza considerare le ulteriori spese di funzionamento, è sicuramente troppo – tuona Binci -, sia per il costo che per il risultato ottenuto, a quanto ci risulta poco apprezzato dalla cittadinanza».

Andrea Binci

Il Pd ha fatto il punto sui costi dell’ultimo triennio. «Nel 2017 – evidenzia sempre Binci – il comune di Jesi ha speso 16.233,67 euro per gli allestimenti e le iniziative natalizie. L’anno dopo la cifra ha raggiunto i 38.150 euro per le medesime iniziative, compreso l’allestimento del palco-albero. Quest’anno, quindi, si è toccata la spesa di 69.000 euro, di cui 31.000 euro per trasferimenti alle associazioni culturali».

L’assessore alla cultura Luca Butini, dal canto suo, ha spiegato che 25 mila euro sono stati stanziati alla Fondazione Pergolesi Spontini e ulteriori 6 mila euro alla Pro Loco per l’organizzazione della festa di Capodanno. Inoltre, vi sono considerate le spese di comunicazione.