Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Jesi, scontro sulla commemorazione dei Martiri XX Giugno

Anpi e Comune divisi. «Rifiutato l'oratore proposto e anticipo per la partita». Jesi in Comune e Pd all'attacco, l'amministrazione: «Nessun veto, cerimonia non pubblica causa pandemia». Il presunto no all'ex sindaco Fava

Il monumento ai martiri di Montecappone

JESI – Scontro aspro sulla commemorazione, domenica prossima 20 giugno, dell’eccidio dei sette Martiri di Montecappone. I sette giovani – Armando Angeloni, Luigi Angeloni, Francesco Cecchi, Alfredo Santinelli, Mario Saveri, Calogero Graceffo e Vincenzo Carbone – ammazzati dai nazifascisti il 20 giugno del 1944. Ogni anno una sentita e commossa cerimonia ne ricorda l’assassinio. Ma quest’anno Anpi e Comune andranno, così appare al momento, divisi all’evento.

La locandina dell’Anpi per commemorare le sette vittime dei nazifascisti del 20 giugno 1944

L’associazione partigiani sarà al Cippo alle 11 di mattina. L’amministrazione nel pomeriggio, alle 17, con la deposizione della corona d’alloro da parte del sindaco Massimo Bacci.

In una comunicazione ai tesserati, l’Anpi ha spiegato che all’origine della rottura ci sarebbe il rifiuto da parte del Comune di accettare l’oratore ufficiale dell’evento proposto come consuetudine dall’associazione partigiani. Oratore che sarebbe a quanto pare stato l’ex sindaco Gabriele Fava, più volte e in varie vicende apertamente schieratosi contro l’amministrazione Bacci in questi anni. «Nessun veto» dice però a riguardo il Comune, scusandosi con i familiari delle sette vittime per la «triste strumentalizzazione» a fronte dei duri attacchi che arrivano dall’opposizione.

Altra fonte di attrito i “motivi sportivi”, così come specificato nell’invito, dell’anticipo alle 17 rispetto al tradizionale più tardo orario: domenica alle 18 c’è Italia- Galles, gara degli Europei di calcio. Nella comunicazione ai tesserati, l’Anpi parla di «comportamento irrispettoso dell’Amministrazione». L’Anpi afferma di non aver ricevuto risposte dall’amministrazione e che questa avrebbe inviato un programma non condiviso con il Comitato per la difesa delle Istituzioni Democratiche, che non è stato convocato. E al Cippo non ci sarà neppure l’annunciato Canzoniere dell’Anpi.

Martiri del XX Giugno, l’attacco di Jesi in Comune: «Svolta Baccistissima»

È duro l’affondo sulla vicenda da parte di Jesi in Comune: «Il rifiuto del nome proposto dall’Anpi come oratore per commemorare i Martiri di Montecappone è l’ennesima prova dell’atteggiamento autoritario di questa amministrazione: Gabriele Fava doveva essere l’oratore ma non è stato accettato. Perché? Forse perché Fava, come altri cittadini, ha criticato l’operato del sindaco. Si chiama democrazia parola che, come pure antifascismo, non garbano al regio sindaco e alla sua Giunta.  Se le motivazioni sono altre che ci vengano fatte presenti perché alla luce delle comunicazioni intercorse tra l’Anpi e il Comune di Jesi (lettere inviate dall’associazione dei partigiani cui il Comune non ha mai risposto, se non per dire no a Fava) l’unica cosa chiara è che la commemorazione si sarebbe tenuta alle 17 e non alle 18 del 20 giugno per “motivi sportivi”. Cioè gioca la nazionale di calcio allora la commemorazione a Montecappone la anticipiamo, il che potrebbe anche avere senso se non fosse che non sarà una commemorazione. La deposizione di una corona d’alloro in due minuti, come pure le ridicole celebrazioni del 25 aprile e del 2 giugno, non sono commemorazioni: ci teniamo a ricordare che la pandemia penalizza solo questi eventi, mentre in zona gialla è stata concessa la piazza della Repubblica alla Lega di Salvini lo scorso settembre. Vorremmo capire la logica, ma temiamo di conoscerla.  Al sindaco consigliamo di aggiungere anche la parola partigiani al dizionario: perché essere di parte significa non essere indifferenti. Le parole contano e i fatti anche: l’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. I Martiri di Montecappone si commemorano tenendo pulito e decoroso quel luogo (come fatto dall’Anpi e non dal Comune) e partecipando seriamente alla ricorrenza, anche quando l’oratore non aggrada il primo cittadino, perché è il primo ma non l’unico».

Martiri XX Giugno, l’qmministrazione: «Come per 25 aprile e 2 giugno, nessun discorso ufficiale data la pandemia»

Cippo dei Martiri dell’Eccidio di Montecappone

Replica alle critiche il Comune: «La decisione di non prevedere manifestazioni pubbliche in occasione delle commemorazioni ufficiali del mese di giugno – stante la perdurante pandemia e le disposizioni nazionale per il divieto di assembramento – era stata presa il 26 maggio in un apposito incontro tra Amministrazione comunale e Comitato per la difesa delle istituzioni democratiche con piena condivisione di tutti i presenti. Proprio per questo il 2 giugno (così come accaduto già per il 25 aprile), non potendo far intervenire relatori, anche il sindaco si era astenuto dal fare qualsiasi discorso ufficiale, limitandosi alla deposizione della corona d’alloro e al minuto di raccoglimento. Non sappiamo da chi – l’Anpi prima e Jesi in Comune poi – abbiano avuto comunicazione di un veto sul nome proposto per la commemorazione di domenica prossima. Di certo non dall’Amministrazione comunale, visto che è una cosa assolutamente non vera, peggio denigratoria, e capace di creare una riprovevole confusione. È purtroppo una nuova conferma di come, da parte di taluni, non si perda occasione per strumentalizzare qualsiasi iniziativa o attività per puri fini politici. E questo è grave, soprattutto in occasione del 20 giugno, perché è una totale mancanza di rispetto verso quei 7 giovani che hanno dato la vita per la libertà, la democrazia, la verità. Di fronte a questa triste strumentalizzazione, l’Amministrazione comunale si scusa con i familiari di Armando Angeloni, Luigi Angeloni, Francesco Cecchi, Alfredo Santinelli, Mario Saveri, Calogero Graceffo e Vincenzo Carbone, assicurando loro che la solidità dei valori democratici e antifascisti della città – come hanno potuto verificare loro stessi intervenendo proprio lo scorso anno quando li abbiamo invitati alla cerimonia delle civiche benemerenze alla memoria –  non vacillerà neanche per un istante, mantenendo la nostra comunità la schiena dritta e sempre profondo rispetto, gratitudine e riconoscenza verso questi nostri giovani martiri».

Martiri XX Giugno, il Pd: «Brutta situazione da evitare, speriamo in un accordo per rimediare»

Il Pd di Jesi interviene col segretario Stefano Bornigia: «Siamo profondamente sconcertati ed amareggiati per ciò che sta accadendo in merito alla commemorazione dei Martiri XX Giugno. Domenica saremo di fronte a due momenti commemorativi. L’ Amministrazione Comunale deporrà una corona alle 17 del pomeriggio e l’Anpi che nel corso degli anni ha sempre collaborato con tutte le amministrazioni, terrà la commemorazione alle 11 del mattino. Noi crediamo che con un po’ di buona volontà da parte dell’Amministrazione Comunale questa brutta situazione di due commemorazioni poteva essere evitata. Inoltre non riteniamo giusto accampare, da parte dell’Amministrazione Comunale, scuse motivando il divieto di fare tenere una orazione con la situazione pandemica, in altri momenti ci si è comportati diversamente, sempre nel rispetto delle norme anti covid, si sarebbe potuto fare molto di più e meglio. Noi pensiamo a quei ragazzi trucidati ed ai parenti, quale immagine diamo della nostra città a loro ed tutti i concittadini? quale rispetto alla memoria di un momento così doloroso della nostra storia? La nostra speranza che si possa trovare anche all’ultimo minuto un accordo per rimediare a questa bruttissima pagina nel corso della storia di tutte le commemorazioni dell’eccidio dei Martiri XX Giugno».