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Sassoferrato: dopo lo stop causa Pandemia, ritorna in presenza la Passione di Gesù Cristo

La giornata inaugurale, 1° aprile, prende il via alle 16:30 a Palazzo Oliva con una conversazione a cui prende parte Mattia Sbragia, memorabile interprete di Caifa nel film capolavoro di Mel Gibson “The Passion of Christ”

Un'immagine della Sacra Rappresentazione della Passione a Sassoferrato

SASSOFERRATO – Dopo lo stop causa pandemia, Sassoferrato torna a essere la ‘città della Passione’. Annunciata, infatti, la sacra rappresentazione della Passione di nostro Signore Gesù Cristo che tornerà in scena venerdì 7 aprile alle 21:15, come evento principale di un ricco programma che anima la città dal 1° al 10 aprile. La giornata inaugurale, 1° aprile, prende il via alle 16:30 a Palazzo Oliva con una conversazione a cui prende parte Mattia Sbragia, memorabile interprete di Caifa nel film capolavoro di Mel Gibson “The Passion of Christ”, sul tema La Cultura Popolare Patrimonio Mondiale – il Percorso UNESCO della Sacra Rappresentazione. Con lui Flavio Sialino, Presidente di EUROPASSIONE per l’Italia, Luca Giorgi, Presidente del Comitato Organizzatore Sacra Rappresentazione della Passione, i saluti istituzionali del Sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci e le conclusioni affidate a Chiara Biondi, Assessore Regionale alla Cultura. Conduce l’incontro Paola Giorgi. Segue alle 18, l’inaugurazione de Il magazzino della Passione, un racconto della Sacra Rappresentazione: un percorso emozionale attraverso video, foto, racconti, ospitato presso la Chiesa di San Giuseppe, in Piazza Matteotti.

Il programma

Il momento clou sarà sicuramente venerdì 7 aprile alle 21:15 con il ritorno alla sacra rappresentazione della Passione di nostro Signore Gesù Cristo. Nello scenario naturale del Rione Castello, oltre cento figuranti daranno vita alle scene più salienti degli ultimi giorni di vita di Gesù. Dall’Orto degli Ulivi, alla cattura di Gesù condotto al Sinedrio, iniquo tribunale dei Sacerdoti, fino al sofferto e definitivo giudizio di Ponzio Pilato. E poi l’incontro con Maria, le Pie Donne e la Veronica, il sollievo portato dal Cireneo, la schiera dei soldati romani, guidati dal Centurione in una emozionante via Crucis che conduce all’apice della storia. Sul sagrato della Chiesa di San Francesco, nel rispetto della tradizione del Teatro Medievale, la Crocifissione e morte di Gesù, a cui segue la Deposizione e la bianca Chiesa romanica è Sepolcro di Cristo. E infine il Teatro che diventa Cerimonia liturgica nella secolare Processione dei Sacconi per le vie del Castello. Una manifestazione pregna di emozioni, a cui partecipano anche attori professionisti quali Luca Violini, voce di Gesù e Paola Giorgi, nel ruolo di Maria.

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