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Jesi

Santa Maria Nuova, il sindaco contagiato migliora. Aveva ceduto la sua dose di vaccino

È ancora all’ospedale Carlo Urbani di Jesi, Alfredo Cesarini, ma il covid è in remissione. Ha preferito far vaccinare un funzionario comunale. «Volevo dare l’esempio»

Il sindaco Alfredo Cesarini in ospedale

SANTA MARIA NUOVA – «Sto migliorando, spero di uscire presto da questo incubo». Alfredo Cesarini, dal letto dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi, rassicura tutti, a partire dai suoi concittadini. Sta meglio, il sindaco di Santa Maria Nuova, ma se l’è vista davvero brutta. Un mese fa, avrebbe potuto addirittura vaccinarsi, con giustificabili ragioni sanitarie, ma ha preferito cedere la sua dose, una di quelle avanzate a seguito delle somministrazioni alla casa di riposo, a un funzionario comunale.

«Ho scelto di fare un passo indietro per non essere additato come privilegiato, o peggio casta», racconta dal nosocomio jesino. Ma se l’è beccato, purtroppo, questo maledetto virus, ed è stata necessaria anche la maschera d’ossigeno. «Ho avuto un po’ di paura e la solitudine non aiuta. Questa malattia è una roulette russa, non si conosce bene il decorso – ha confessato a Mattino Cinque -. Per fortuna, sto migliorando. Presto tornerò al mio incarico. Sto lavorando da qui. Credo che un sindaco debba dare il buon esempio. Ho ritenuto giusto lanciare questo messaggio, nel pieno rispetto delle regole. Non mi sono mai pentito della decisione. Rinuncerei anche oggi al vaccino».

«Con quella scelta, che rifarei, ho messo a rischio la mia salute e forse non sarei qui da solo davanti a questa finestra di una stanza di ospedale, con la stessa immagine fissa da giorni – osservava qualche giorno fa, Cesarini, quando la situazione era ancora problematica -. E allora mi scuso se mi permetto di chiedere rispetto per chi fa vera politica, per chi lavora seriamente. Per i tanti Sindaci seri e onesti, troppo spesso lasciati soli in questa terribile pandemia, alcuni di loro anche morti per covid nello svolgimento del loro dovere. Chiedo rispetto. Lo chiedo soprattutto per le persone che si impegnano per gli altri in modo serio, fuori da ogni retaggio ideologico. Raccomando il rispetto delle regole in attesa di poterci vaccinare per tornare liberi».

Il sindaco Cesarini ringrazia i medici, gli infermieri e tutto il personale dell’ospedale Urbani. «Sono eccezionali, encomiabili – le sue considerazioni –. In questi giorni ho passato un po’ di tempo a sfogliare svogliatamente qua e là i social e ho provato amarezza a leggere certi post cattivi contro i politici, da parte di persone che gratuitamente fanno di ogni erba un fascio, come al solito. Io non mi ritengo un bravo politico, non sta a me giudicare, ma conosco bene due parole: dovere e onestà, compresa quella intellettuale di chi crede nella vera politica, anche perché le alternative sono solo dittatura o anarchia».