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Jesi

Santa Maria Nuova, furto di pc a scuola: il sindaco Cesarini chiude i parchi

Ignoti si sono introdotti all'interno del plesso di via Ravagli, Comprensivo De Amicis, forzando una porta antipanico e hanno portato via 14 computer nuovi

Alfredo Cesarini, sindaco di Santa Maria Nuova
Alfredo Cesarini, sindaco di Santa Maria Nuova

SANTA MARIA NUOVA «Mascalzoni e ladri!». Il sindaco di Santa Maria Nuova, Alfredo Cesarini non fa sconti, è davvero arrabbiato. Il furto consumato nella notte ai danni dell’Istituto comprensivo “De Amicis” – scuole materne, primarie e medie inferiori con sede in via Ravagli 1 – è un attacco alla collettività, non solo al mondo della scuola. Ignoti si sono introdotti all’interno delle scuole, comunicanti essendo lo stesso plesso, forzando una delle porte antipanico. Hanno divelto degli armadietti nei laboratori di informatica della primaria, portando via dei computer nuovi di zecca. Erano arrivati giusto ieri, acquistati con i fondi del Pon, per la didattica a distanza. Hanno anche segato con un frullino elettrico un altro armadio blindato dove erano custoditi altri notebook. Complessivamente una razzia di 14 computer, utilizzati per la Dad ma anche destinati alle famiglie meno abbienti del paese che ne avevano fatto richiesta per consentire ai loro figli di studiare a distanza, senza necessità di acquistarne, non avendo la possibilità economica di farlo.

Un furto pianificato e studiato troppo bene, nei minimi dettagli. I ladri, probabilmente più di una persona, hanno agito con calma, precisione e senza trascurare alcun particolare. Un furto a orologeria, come se sapessero esattamente quando alla scuola fossero stati consegnati i computer nuovi e dove fossero custoditi. Alla materna hanno divelto una macchinetta distributore del caffè svuotandola delle monetine, racimolando così una trentina di euro. Enormi i disagi per i genitori che questa mattina hanno accompagnato i figli a scuola e non sono potuti entrare. I locali saranno sanificati oggi pomeriggio. I Carabinieri della Compagnia di Jesi hanno effettuato il sopralluogo e avviato le indagini. Grande indignazione da parte del sindaco. «Mascalzoni e ladri!!! – scrive sui social – o forse solo una ragazzata?… e ragazzi lo siamo stati tutti, come dice qualcuno! Oggi lezioni sospese per sanificazione. Non bastava l’epidemia che ci sta creando grandi problemi di ogni genere a tutti, privati cittadini e enti pubblici, ci volevano anche mascalzoni e ladri a complicare di più le cose. Questa notte dei delinquenti sono entrati all’interno della scuola dell’infanzia e della elementare e media facendo danni per diverse migliaia di euro e rubando materiale didattico molto importante».

Sebbene via siano le telecamere davanti alla scuola e i controlli dei Carabinieri della locale Stazione, i malviventi sono riusciti a depredare la scuola. E il sindaco, colpito da questo furto che impoverisce la comunità scolastica e la collettività cui i pc erano destinati, risponde mostrando i muscoli. «Provvederemo ad emettere subito con decorrenza da oggi una ordinanza di divieto di ritrovo nelle vicinanze di tutte le scuole (giardini e aree adiacenti) dalle ore 17 alle ore 22 (dopo questa ora vige l’ordinanza ministeriale). Raccomandiamo comunque ad ognuno il senso civico nel segnalare alle forze dell’ordine chiamando il 112 o il 113 i comportamenti sospetti di persone e auto sospette». Un furto analogo era stato messo a segno a Jesi ai danni della scuola media Leopardi lo scorso 20 ottobre.