Santa Maria Nuova, è polemica sul divieto di trasferimento per i dipendenti comunali

L'opposizione presenta un'interpellanza per conoscere le motivazioni del diniego ai lavoratori municipali che hanno fatto richiesta di andare a lavorare altrove. La replica del sindaco Cesarini

Santa Maria Nuova
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SANTA MARIA NUOVA – Sono otto le richieste di mobilità formalizzate nell’ultimo periodo al comune di Santa Maria Nuova. Ma a nessun dipendente, ad eccezione di una persona, è stato consentito di andare a lavorare altrove. La carenza di personale in Municipio, infatti, non lo permette. Così almeno l’amministrazione guidata da Alfredo Cesarini ha motivato i dinieghi. Una vicenda che è approdata anche in consiglio comunale.

I consiglieri d’opposizione Angelo Santicchia, ex sindaco, e Davide Ajello, del gruppo consiliare Partecipazione e Trasparenza, hanno rivolto alcune domande al sindaco di Santa Maria Nuova. Vogliamo sapere – si legge nell’interpellanza discussa a fine luglio, rivolta appunto al sindaco Cesarini – se queste numerose richieste da parte dei dipendenti comunali di trasferimento per mobilità volontaria ad altri Enti vi stia preoccupando, se avete compreso le motivazioni di queste numerose richieste, se questa rigidità a negare il nulla osta a 7 richieste su 8 possa provocare un clima poco sereno tra i dipendenti comunali. Se la motivazione all’unico nulla osta di mobilità presso altro Ente, è quella di aver svolto diligentemente il proprio servizio per numerosi anni presso il Comune di Santa Maria Nuova e di poter aspirare quindi a una crescita professionale, non potesse essere motivazione e sforzo utile da parte vostra a concedere ulteriori nulla osta alle richieste dei dipendenti comunali».

Non siamo assolutamente preoccupati dalle richieste di mobilità – è la replica del sindaco Cesarini -. Ovviamente, chi lavora in un piccolo Comune ambisce a enti più grandi e importanti. È un’aspirazione legittima, come è legittimo da parte nostra negare la mobilità. Non vi è alcun problema con i dipendenti, il clima in Municipio non è mai stato così sereno, sia fra i lavoratori che nel rapporto con l’amministrazione. Anzi, li ringrazio per l’impegno quotidianamente profuso per la comunità». Una risposta che però non convince Santicchia e Ajello, che si riservano la possibilità di attivare ulteriori iniziative politiche.