Jesi, file al Cup. Liguori: «Visite ed esami prenotati nelle farmacie comunali, Bacci si attivi»

Il coordinatore Pasquale Liguori: «Interminabili le attese al telefono e pochi gli addetti agli sportelli, abbiamo chiesto al Sindaco di stipulare con la ASUR un protocollo di intesa. Si faccia come in Emilia Romagna e Toscana»

Il Cup dell'ospedale
Il Cup dell'ospedale "Carlo Urbani" di Jesi

JESI – «Il sindaco Massimo Bacci si attivi affinché, a fronte di code e difficoltà al Cup, sia possibile prenotare visite mediche ed esami anche presso le farmacie comunali». La richiesta arriva dal Tribunale del Malato di Jesi.

Pasquale Liguori, coordinatore del TdM, ricorda il «momento di grande difficoltà per il cittadino di prenotare esami e visite presso il CUP telefonico ma anche di sportello. Il primo per le interminabili attese al telefono, il secondo per le lunghe file agli sportelli, in quanto l’organico si è ridotto a 13 addetti – rispetto ai 17 previsti – con una ulteriore riduzione dovuta anche ad assenze per legge 104, aspettative e altro».

Di qui, spiega Liguori: «Abbiamo indirizzato al Sindaco di Jesi una richiesta di stipulare con la ASUR un protocollo di intesa per l’effettuazione di prenotazioni di esami e visite presso la farmacie comunali. Tali accordi sono già in essere da anni in molte regioni italiane come Emilia Romagna e Toscana. Con grandi vantaggi per il cittadino, soprattutto per la fascia debole della popolazione come anziani, disabili, invalidi ma, in prospettiva, anche vantaggi per le casse comunali, in quanto si incrementerebbero in maniera sensibile gli accessi alle stesse farmacie».

Evidenzia il Tdm: «Ricordiamo al cittadino che ad oggi nessuna farmacia del territorio della Vallesina ha aderito alla delibera regionale del 2018 che ha sancito la possibilità di portare il CUP anche in farmacia, in quanto gli organismi rappresentativi delle citate farmacie richiedono una remunerazione al servizio, mentre la Regione ha previsto l’adesione in maniera volontaria e gratuita».