Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Sandra Sabattini, la vita della prima santa fidanzata in mostra a Jesi

Proposta dalla Casa Famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, sarà visitabile nella chiesa di San Nicolò e inaugurata il 15 aprile alle 17 alla presenza del vescovo di Jesi Gerardo Rocconi

La beata Sandra Sabattini

JESI – La mostra dedicata alla beata Sandra Sabattini sarà inaugurata oggi 15 aprile alle 17 alla presenza del vescovo di Jesi, mons. Gerardo Rocconi. È stata allestita nella chiesa di San Nicolò a Jesi e sarà aperta al pubblico nei pomeriggi dal 15 al 17 e dal 22 al 25 aprile. Dalle 15 alle 17 la mostra sarà messa a disposizione dei gruppi parrocchiali del catechismo che potranno vedere il cartone animato “Tu la conosci Sandra?” e fare delle attività collegate. L’evento principale sarà la testimonianza di Stefano Vitali, che racconterà la propria guarigione da un tumore, che papa Francesco ha riconosciuto come miracolo per intercessione della giovane riminese Sandra Sabattini. L’incontro con Vitali, che ha una famiglia numerosa, anzi per la precisione una «casa famiglia», e dal 1994 al 1999 è stato primo segretario personale di don Oreste Benzi, sarà il 24 aprile alle 17,30, nella chiesa della Madonna delle Grazie. Dopo la sua testimonianza, il vescovo don Gerardo celebrerà la Santa Messa alle 19.

La mostra è stata promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, presente a Jesi con una casa famiglia nella parrocchia di San Pietro Martire.

La beatificazione di Sandra è avvenuta a Rimini il 24 ottobre 2021 e la mostra è uno strumento utile per le diocesi e per le persone, di conoscere e far conoscere la figura di Sandra: una Santa giovane, la prima Santa fidanzata della storia, definita da Papa Francesco “la Santa della porta accanto”. Il vescovo don Gerardo ha accolto con disponibilità l’idea della Mostra ed invita le associazioni a conoscere la vita e la spiritualità della santa e a prendere parte alla testimonianza di Stefano Vitali.

Morta in un incidente stradale a soli 22 anni, Sandra è la prima fidanzata riconosciuta Beata nella storia della Chiesa. Una ragazza semplice, dolce, piena di entusiasmo per una vita completamente donata agli altri. A 12 anni incontra don Oreste Benzi; questo incontro cambia per sempre la sua vita: studentessa di medicina, inizia a incontrare persone emarginate, scende in piazza per difendere i diritti delle persone disabili, dedica il tempo libero alle giovani vittime della droga. Poi il 2 maggio 1984 l’incidente in cui perderà la vita.

La mostra visiva, da leggere, da guardare e meditare, attraverso le numerose frasi e i pensieri che hanno scritto e detto di Lei, il Vescovo di Rimini e soprattutto don Oreste Benzi, fondatore della Comunità papa Giovanni, che fin dal principio ha saputo cogliere nell’animo di Sandra i segni trascendentali, in cui traspariva e traspare, chiara e netta, la presenza di Dio. Ci sono inoltre le parole e i pensieri delle “Amiche di Sandra”, di Stefano Vitali e di Paolo Ramonda, attuale responsabile generale dell’Associazione, e di Giorgio, suo fidanzato, che in una frase scrive: “Guarda le facce di queste vecchiette e pensa alla loro vita… era la prima volta che uscivamo insieme da fidanzati e Lei mi ha portato in un… cimitero di campagna… ogni tanto ci andava a pregare e per ricordarsi del significato della vita…”

Forte è il legame della Comunità Papa Giovanni XXIII con la diocesi di Jesi: ora è nella parrocchia di San Pietro Martire con una Casa Famiglia, e in precedenza era accanto alla chiesa parrocchiale di Castelbellino con la “Casa cinque pani e due pesci” inaugurata il 20 marzo 2004 con la partecipazione di don Oreste Benzi e voluta dal vescovo padre Oscar come opera di carità per il Giubileo del 2000. Don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Giovanni XXIII di Rimini, il 16 febbraio 1999 aveva preso parte alla Giornata per la Vita in Cattedrale, invitato dal vescovo padre Oscar Serfilippi, e aveva parlato a difesa della vita.