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Jesi

San Marcello, con Villa Oasi anche le Marche curano i disturbi del comportamento alimentare

La prima struttura residenziale è il tassello che mancava nella rete regionale che ha in carico oltre 600 persone. Saltamartini: «Fino ad ora costrette a curarsi fuori, intenzionati a invertire questa tendenza»

“Villa Oasi” , la sala della chiesa dell’ex convento dei frati di Montelatiere

SAN MARCELLO – Nelle Marche sono oltre 600 le persone affette da disturbi alimentari prese in carico dalla rete della sanità regionale nei tre ambulatori territoriali pubblici, presso i Dipartimenti di salute Mentale di Pesaro (137 di cui 43 minori), di Jesi (227) e di Fermo (259), e la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Salesi di Ancona. Presto, per affrontare tali problematiche il sistema marchigiano avrà a disposizione anche la prima struttura residenziale per minori e adulti con disturbi del comportamento alimentare (DCA): la Residenza “Villa Oasi” a San Marcello, realizzata con il recupero dell’ex Convento dei Frati di Montelatiere. E presentata al pubblico con un evento che è stata l’occasione per discutere, con esperti e enti del Terzo Settore, di una realtà qualificata come vera e propria “epidemia sociale”.

L’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini interviene a “Villa Oasi”

A portare il suo saluto, l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini: «Nelle Marche fino ad ora ci sono state persone costrette a curarsi fuori e noi siamo intenzionati a invertire questa tendenza offrendo più servizi sul nostro territorio. Questi disturbi colpiscono poi soprattutto persone molto giovani e di conseguenza tutte le loro famiglie, e si sono aggravati moltissimo in epoca covid. Dai dati che abbiamo sono 17 le persone ricoverate in strutture extra-regionali e 14 quelle in attesa di ricovero. Questa struttura può già dare una risposta importante alle nostre necessità».

La Residenza può ospitare fino a 20 persone con spazi comuni per le varie attività o il relax, sale da pranzo, cucina e tisaneria, studi medici, palestra e spazi per le riunioni familiari, ambulatori medici e fisioterapici. L’ edificio è composto da tre piani con camere doppie per i pazienti, con servizi comuni e interni e un ampio giardino. Vi lavorano medici, nutrizionisti, psichiatri, psicologi, psicoterapeuti, dietisti, educatori, assistenti sociali, infermieri, fisioterapisti, infermieri e O.S.S adottando un approccio integrato nutrizionale e psicologico. Accoglie persone dai 14 anni in su con disturbi del comportamento alimentare e difficoltà emotive e relazionali, è accreditata con il Servizio Sanitario Regionale.

“Villa Oasi” , l’ex convento dei frati di Montelatiere

Davanti alla sala gremita della chiesa dell’ex convento, la direttrice generale dall’Asur Nadia Storti ha garantito: «Insieme al direttore dell’Area Vasta 2 Giovanni Guidi, stiamo completando il lavoro sul protocollo di accreditamento della struttura, perché possa in poco tempo essere operativa. Felice di completare un percorso avviato nel 2006 a Torrette da direttrice sanitaria, a cui mancava un tassello importante». Evidenzia Guidi: «Stiamo ponendo attenzione a tutti i dettagli. Questa è la prima struttura nelle Marche e siamo orgogliosi sia in Area Vasta 2».

La Residenza è gestita da un consorzio di Cooperative: VIVICARE Cooperativa sociale,  Cooperativa H Muta, Cooperativa Progeil e Tadamon Onlus (per accedere è necessario effettuare una prima visita prenotando telefonicamente allo 0731 267596 o inviando una mail all’indirizzo info@villaoasisanmarcello.it). A introdurre la presentazione è stato Stefano Sensoli, presidente della cooperativa Vivicare. Il sindaco di San Marcello, Graziano Lapi, ha portato la «soddisfazione per il completamento di un progetto partito anni fa, con il recupero del convento avviato dalle amministrazioni Guerri e Rotoloni. Ora si sta progettando il recupero anche dell’ultima parte rimasta».

Ad aprire l’incontro sul tema “Disturbi del comportamento alimentare: affrontare una epidemia sociale. Percorsi e strategie per garantire cure adeguate ed efficaci per le persone e le famiglie”, il dottor Massimo Mari, Medico Psichiatra Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Area Vasta 2: «Questa comunità ci dà quanto ha di più prezioso della sua produzione artistica con questo spazio, dove creare un realtà presente e integrata».

“Villa Oasi” , la sala della chiesa dell’ex convento dei frati di Montelatiere

A seguire gli interventi di Patrizia Iacopini, Medico Psichiatra referente DCA Regione Marche; Ginevra Oriani, Medico Psichiatra referente DCA AV2; Michele Severini, Neuropsichiatra Ospedale Salesi Ancona; Massimiliano Donato Petrelli, Presidente Tavolo tecnico Regione Marche sui DCA; Carla Coccia, Presidente FADA OdV – Disturbi Alimentari, Fermo; Katia Marilungo, Presidente Ordine Psicologi Regione Marche; Cristina Bruni, Responsabile della Residenza “Villa Oasi”; Sandro Marano, Responsabile clinico Residenza “Villa Oasi”.

Oltre tre milioni di persone in Italia soffrono di disturbi alimentari: anoressia nervosa, la bulimia e il disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder). Si manifestano prevalentemente in età adolescenziale, tra i 15 e i 19 anni, ma l’età di esordio tende ad abbassarsi sempre di più e più velocemente. Durante i primi 6 mesi di pandemia, nel 2020, i casi di persone con disturbi alimentari sono aumentati di circa il 40% e chi ne soffriva si è aggravato. Delle 108 strutture accreditate in Italia (101 del SSN e 7 del privato accreditato) solo 18 si trovano in Centro Italia.