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Jesi

Jesi, Animali manifesta dubbi sul ponte San Carlo. Il Comune: «Gravi allusioni»

L'esponente di Jesi in Comune presenta un'interpellanza per avere delucidazioni sui futuri lavori di demolizione e ricostruzione del viadotto. La giunta: «Sei in campagna elettorale»

Ponte San Carlo

JESI – Un’interpellanza riguardante ponte San Carlo fa scoppiare il caos fra amministrazione Bacci e Jesi in Comune. Il consigliere di minoranza, Samuele Animali chiede delucidazioni sulle verifiche strutturali effettuate sul viadotto, propedeutiche alla decisione di demolirlo e ricostruirlo. La replica del Comune è perentoria: «Allusioni gravissime».

Dopo aver manifestato perplessità sui provvedimenti assunti, con riferimento appunto alle indagini effettuate sul ponte e alle scelte conseguenti, il consigliere di opposizione sostiene che «il servizio da affidare (relativo alla progettazione ndr.) è dell’importo di euro 219.091,32, appena al di sotto del valore limite di 221.000 euro. Dalla Determina non è possibile evincere come sia stato rispettato il principio di cui alla procedura negoziata ex art. 63 comma 6 (individuazione degli operatori economici nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, rotazione, selezionano di almeno cinque operatori ecc.). L’unico operatore partecipante alla procedura risulta iscritto all’elenco Mepa, consultato per la procedura, a partire dal 10 luglio 2019, mentre la selezione degli operatori da invitare dovrebbe essere stata fatta a dicembre 2018. La ditta risultata aggiudicataria, l’unica a presentare offerta, ha come referente il medesimo professionista individuato per il precedente incarico, sia pure in vesti diverse, per il che risulta disatteso il principio della rotazione. Nel curriculum della ditta aggiudicataria non risultano menzionati ponti o cavalcavia. La casistica per cui lo stesso professionista si presenta con due società diverse ed è l’unico a presentare offerta dovrebbe essere piuttosto inusuale».

L’interpellanza di Samuele Animali di Jesi in Comune

«Considerato l’apparente rischio che alcuni degli atti elencati possano essere considerati non legittimi in ordine ai profili evidenziati, con danno conseguente alla collettività – prosegue Animali -, si chiede di conoscere i criteri e le finalità in base ai quali sono stati adottati i provvedimenti sopra richiamati, con particolare riferimento ai motivi per i quali si ritiene di poter superare le questioni sottolineate».

«Invece di supportare l’Amministrazione comunale che si sta facendo in quattro per trovare risorse con cui ricostruire il nuovo ponte San Carlo (e grazie al cielo ne ha trovate in larga parte!) – la replica stizzita di piazza Indipendenza -, il consigliere Animali non trova di meglio che provare a gettare ombre e dubbi sulla correttezza e la linearità dell’operato degli uffici circa le procedure su un’opera pubblica fondamentale per la viabilità cittadina. E lo fa con chirurgico tempismo, viste le imminenti elezioni regionali su cui già si sta impegnando, tenuto conto che oggi presenta una interrogazione che si riferisce ad atti di oltre due anni fa. Non solo, nel malcelato tentativo di gettare discredito sull’attività amministrativa, non si fa scrupolo di mettere di mezzo una delle massime autorità regionali in fatto di infrastrutture stradali a cui la stessa Procura della Repubblica fa riferimento quando deve individuare un esperto in materia. Fermo restando che tutti i ragguagli tecnici saranno forniti in Consiglio comunale, fin d’ora risulta evidente che nella sua interrogazione il consigliere Animali non si è fatto supportare da chi ha un minimo di conoscenza della materia di cui tratta, perché altrimenti avrebbe evitato di fare affermazioni ed allusioni che evidenziano la scarsa dimestichezza con le normative sull’affidamento di simili lavori. Ne prendiamo atto, non ci stupiamo, ma andiamo avanti lo stesso con la coscienza di chi sa di aver compiuto tutti gli atti in perfetta regola – e con fondamentale tempismo per poter avere costi certi ed accedere ai relativi finanziamenti – nell’interesse esclusivo dei cittadini e senza farsi vanto per bieche convenienze politiche».