Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Jesi, il saluto della Libertas a Italo Giuliani: «Presidente, siamo sicuri che ci guardi dall’alto»

Gli atleti promettono di portare la Polisportiva al futuro seguendo gli insegnamenti del loro "papà", scomparso l'11 marzo. «Un grazie immenso è quello che oggi vorremmo dedicarti»

Italo Giuliani durante una delle manifestazioni della Libertas

JESI – A pochi giorni dalla scomparsa di Italo Giuliani, 75 anni, storico presidente della Polisportiva Libertas, la scia di tristezza che accompagna la sua assenza è ancora fortissima. Non solo da parte delle tre figlie, Tiziana, Ilaria e Marta, distrutte dal dolore della perdita prima della mamma quindi del padre, ma anche da parte della seconda famiglia, quella della Polisportiva, un esercito di atleti e atlete che Giuliani considerava tutti suoi figli.

In una toccante lettera, i ragazzi si rivolgono a Italo, salutandolo, ringraziandolo e promettendogli di portare avanti verso il futuro la Polisportiva nel segno dei suoi insegnamenti.
«Banksy una volta scrisse: “Dicono che si muoia due volte. Una volta quando si smette di respirare e una seconda volta, un po’ più tardi, quando qualcuno dice il tuo nome per l’ultima volta”. Il nome del presidente Italo Giuliani rimarrà nei cuori di tutti gli jesini per moltissimo tempo – scrivono gli atleti – così come la sua passione incondizionata, l’amore per noi ragazzi e la vicinanza che ci ha dimostrato anche nei momenti più difficili proprio come quello che stiamo vivendo ora. Da oltre 70 anni la Libertas è stata una famiglia per tutti noi sportivi, un posto dove condividere la passione comune per le discipline del Taekwondo, della Ginnastica Artistica e della Pallavolo in un ambiente costruttivo e salutare. Questo progetto, portato avanti dal presidente da più di quarant’anni, è stato un esempio di lungimiranza e dedizione, una realtà in cui ha creduto fino alla fine.  La ricompensa più bella è sicuramente la gratitudine e l’ammirazione che ha lasciato nei nostri cuori.  Come diceva spesso lui in modo molto paterno: “il mio assegno mensile è il sorriso dei ragazzi!”. Anche se non è più fisicamente qui con noi – si legge ancora nella lettera – i sorrisi che siamo stati abituati a vedere in palestra in tutti questi anni sono stati e saranno anche merito suo. Lo sport ci accompagnerà per tutta la vita, così come i suoi principi e gli insegnamenti di cui abbiamo fatto tesoro. Ogni qualvolta gli è stato possibile, ci ha supportato in silenzio e il suo sostegno è stato apprezzato da ognuno di noi. Ha gioito dei nostri successi e ci ha insegnato che quando si fa parte di una società vale una sola regola: si vince e si perde tutti insieme. Con lui tanti collaboratori, ai quali oggi chiediamo di continuare il cammino intrapreso da Italo per permetterci ancora di allenarci con la motivazione giusta, crescere spensierati e sentirci parte di qualcosa di più grande. Generazione dopo generazione, in moltissimi abbiamo avuto la possibilità di fare ciò che ci piace di più e di appassionarci fin da piccoli a questi tre sport, tutto questo grazie a lui che ha sempre dato il massimo per contribuire a costruire questa bellissima realtà, anno dopo anno. Proprio come nell’opera più famosa di Banksy “Girl with balloon”, in cui un cuore rosso scappa via dalle mani di una bambina e vola via leggero come un palloncino, siamo tutti sicuri che tu ci starai già guardando dall’alto – conclude la lettera -. Un grazie immenso è quello che oggi vorremmo dedicarti. Buon viaggio Italo».