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Jesi

Salute mentale, a Chiaravalle arriva la rassegna “Malati di niente”

Chiaravalle da anni fa parte della Rete del Sollievo, servizio dedicato al disagio mentale, in collaborazione con Asur, Cooss Marche e Ambito Territoriale Sociale XII

La presentazione dell'iniziativa a Chiaravalle: da sinistra: Zepparoni, Maiolatesi e Amicucci
La presentazione dell'iniziativa a Chiaravalle: da sinistra: Zepparoni, Maiolatesi e Amicucci

CHIARAVALLE – Quest’anno a Chiaravalle si svolgerà la rassegna “Malati di niente” per il superamento dello stigma sulla salute mentale promossa e organizzata dalla Rete del Sollievo e dall’assessorato ai Servizi Sociali del Comune.

A presentare l’iniziativa sono stati Gilberto Maiolatesi, coordinatore del servizio Sollievo, Marta Zepparoni responsabile della sede di Ancona della Cooss Marche e l’assessora chiaravallese Cristina Amicucci, nella cornice delle salette Giacconi del Teatro Valle. Proprio qui, infatti, da oggi, 21 febbraio, fino al 27, sarà visitabile la mostra di pittura “Storie tra linee e colori” con le opere realizzate dagli utenti dell’atelier di pittura condotto dall’artista Andrea Marconi (orario feriali 17-19.30, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30). Venerdì 23 febbraio inoltre, il musicoterapeuta Filippo Alessandrini e la psicoterapeuta Francesca Malatesta avviano il laboratorio “Suoni, storie, risate” dalle 17 alle 19. Lo spazio che ospita queste iniziative è facilmente raggiungibili dalle persone con ridotta mobilità.

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Alcune delle opere in mostra

Nata nel 2000 con lo scopo di eliminare il pregiudizio verso la malattia mentale, la rassegna “Malati di Niente” vuole valorizzare le diversità per combattere lo stigma. Concetti che l’assessora Amicucci sposa pienamente: «Siamo grati e soddisfatti dell’approccio sociale di questo progetto che porta in città il disagio mentale – ha detto – Tra le 122 persone che rientrano nel servizio del Sollievo ci sono anche una ventina di chiaravallesi. Pensiamo che si debba dare un messaggio importante: c’è una società da curare e l’istituzione ha questo compito, deve agire in vari ambiti, mettere in rete più realtà da quelle culturali a quelle sportive». Un avvertimento alla politica: «I servizi in questo settore non possono essere dati per un periodo di tempo breve, altrimenti queste persone rischiano di passare da un progetto all’altro senza trarne beneficio. L’augurio è che la politica capisca e agisca di conseguenza». Posizione ribadita da Marta Zepparoni: «Non sapere se questi progetti avranno continuità genera insicurezza anche nelle famiglie» come confermano anche le operatrici degli sportelli di Falconara e Chiaravalle.

malati-di-niente-chiaravalle«L’integrazione socio sanitaria è stata una intuizione della Regione Marche nel 2003 – ha detto Maiolatesi – Quando l’integrazione non c’è, a rimetterci è il malato. Vogliamo che le persone in cura da noi non abbiano il marchio della malattia, per questo proponiamo attività espressive e di qualità come la musica e la pittura. Per noi il Teatro Valle è un luogo importante visto che è gestito dall’Atgtp con cui collaboriamo».

Maiolatesi anticipa che “Malati di niente” di quest’anno avrà come tema il manicomio chimico, con la partecipazione del medico psichiatra romano Piero Cipriano. A Chiaravalle i ragazzi del Podesti andranno al Museo della Mente di Roma, proprio nell’ambito delle iniziative di prevenzione svolte. Tre i centri di ascolto nell’ambito 12: a Chiaravalle, presso il Comune, con Marzia Brugnoni e Lina Balzano; a Montemarciano in via Umberto I con la dottoressa Roberta Sassi e a Falconara Marittina nel Centro di Salute Mentale Nord (info: laretedelsollievo@comune.chiaravalle.an.it).