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Jesi

Rugby Jesi ’70 di nuovo al lavoro dopo la pausa

Il tecnico Alessandro Speziali: «Stiamo trovando i nostri equilibri, dalla prossima settimana la novità del quarto allenamento, che riguarderà anche la Under 18»

Ripresa degli allenamenti per la Senior del Rugby Jesi '70

JESI – Ritorno al lavoro dopo la breve pausa estiva. Subito dopo Ferragosto, di nuovo sul campo la Senior del Rugby Jesi ’70, in questa inedita stagione sospesa fra la fine anticipata della scorsa – causa l’emergenza sanitaria- e l’attesa di scoprire come sarà la nuova.

«Siamo ripartiti così come avevamo finito, con la presenza al campo di un buon numero di giocatori e della società al completo» racconta così Alessandro Speziali, nuovo tecnico della prima squadra jesina, il ritrovo per gli allenamenti di mercoledì scorso 19 agosto. «In un anno normale- evidenzia l’allenatore umbro- questa data avrebbe segnato il vero e proprio inizio della nuova stagione. Stavolta invece si è trattato solo della ripresa di un lavoro che abbiamo iniziato a partire dallo scorso giugno. Ma in ogni caso è da qui che comincia l’annata 2020-21 di Jesi e questo giustamente la società l’ha voluto rimarcare standoci vicina».

Ripresa degli allenamenti per la Senior del Rugby Jesi ’70

Si ricomincia per passare presto a pieno ritmo. «Questa- dice Speziali- è settimana di rientro e saranno tre gli allenamenti. Ma dalla prossima andremo a regime con le quattro sedute a settimana previste per tutto l’anno: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì. Ho voluto l’introduzione del quarto allenamento, che è una delle novità di quest’anno, fondamentale per ottenere quel passaggio ad un livello più alto che la società ci ha chiesto come obiettivo. E sempre per questo, d’accordo con Mariano Fagioli, si è deciso che anche la Under 18 si allenerà quattro volte la settimana, dato che molti ragazzi fanno parte di entrambe le squadre e proprio per far vedere che il progetto è uno e unico».

Da sinistra Mariano Fagioli, il tecnico della prima squadra Alessandro Speziali e il presidente Luca Faccenda

Quale l’impressione sul gruppo dopo questi primi due mesi di lavoro? «La stessa che avevo avuto subito, ottima- dice il tecnico- ovviamente, con un allenatore nuovo e una maniera di lavorare nuova, ci si deve mano a mano incontrare ma disponibilità e voglia sono massime sia da parte mia sia da parte di tutti loro. Stiamo trovando i nostri equilibri, sistemando le cose in maniera tale da rendere ciò che facciamo il più efficace possibile. Sono particolarmente contento degli “anziani”, che di solito risultano essere i più difficili da convincere e i più restii ai cambiamenti e invece qui si sono tutti subito messi a disposizione con grande entusiasmo. Sono loro a indicare e dare la strada ai giovani e questo mi aiuta molto. Sarà per la novità ma le condizioni sono ideali, con un gruppo molto coeso nel lavorare tutto insieme. Certo sono tante le cose nuove da mettere a punto, fra metodi di allenamento e sistema di gioco, ma le basi sono quelle giuste».