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Jesi

Jesi, ruba il cellulare alla postina e lo usa come pegno per una cena a scrocco: denunciato dalla Polizia

Il ladruncolo scroccone è stato intercettato grazie al coordinamento delle due volanti in servizio in città. È stato denunciato

Polizia di Stato a Jesi
Polizia di Stato a Jesi

JESI – Approfitta di un attimo di distrazione della postina, che aveva fermato il suo scooter in via dei Colli a Jesi per lasciare delle lettere, e le porta via il cellulare. Poi si allontana di pochi chilometri e lo usa come “pegno” a garanzia di serietà per un’apericena a scrocco. Ma il ladruncolo è stato scoperto e denunciato. È successo venerdì scorso.
L’addetta di Poste Italiane stava svolgendo il suo lavoro e nel consegnare la posta, non si è accorta di avere vicino un malintenzionato: ha fermato lo scooter davanti alle abitazioni, è scesa e ha distribuito la posta. Il suo cellulare personale, appoggiato nella sacca anteriore dello scooter in mezzo alla posta. Pochi istanti di assenza che sono bastati tuttavia al ladro, che evidentemente aveva osservato i movimenti della postina. Le ha soffiato il cellulare allontanandosi. La postina, accortasi del furto, ha allertato il 112 con una seconda utenza facendo intervenire le volanti del Commissariato.

Intanto, l’uomo si era recato in una rosticceria di via San Francesco dove ha consumato un’apericena: pizza, caffè, acqua e un whisky. Ma al momento di pagare, ha ammesso di non aver con sé il portafogli e di averlo dimenticato a casa, lì vicino. Per cui, con astuzia, ha lasciato al titolare il cellulare rubato, a garanzia che sarebbe dunque tornato a riprenderlo e pagare il dovuto. Ma non essendo suo, ovviamente non è più tornato. E dopo un po’ il titolare si è insospettito e ha chiamato il 112.

Agli agenti del Commissariato intervenuti, ha fornito un identikit dell’uomo e consegnato il cellulare. Guarda caso, era lo stesso equipaggio che poco prima era intervenuto dalla postina per il furto e subito gli agenti hanno riconosciuto in quel cellulare – dalla cover molto particolare – quello che la vittima aveva descritto come il suo. Dunque sono scattate le ricerche del ladro, rintracciato pochi minuti dopo. Sottoposto a identificazione, è stato riconosciuto dalla postina che ha riavuto il suo cellulare. L’uomo, un 30enne di origini nordafricane ma residente a Jesi, è stato quindi denunciato per insolvenza fraudolenta e furto.   

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