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Jesi

Jesi: come rilanciare la città? Le idee messe in campo dal Comune

La giunta guidata da Massimo Bacci ha elaborato un piano di azioni da attuare fin da subito per far ripartire il tessuto economico e sociale della città. Ecco cosa intende fare

Veduta di Jesi dal campanile del Duomo

JESI – Parchi pubblici e spazi all’aperto, Mobilità, Informazione, Servizi digitali, Attività culturali, Attività economiche e tessuto imprenditoriale, Collaborazione, Infrastrutture ed opere pubbliche. Sono le aree tematiche individuate dal Comune per elaborare una strategia di rilancio della città di Jesi post-epidemia. La giunta guidata dal sindaco Massimo Bacci ha approvato una serie di interventi da attuare da qui alle prossime settimane. Fra questi, nuove piste ciclabili, utilizzo sportivo e ricreativo dei parchi, potenziamento della rete wi-fi comunale, della digitalizzazione e dei canali informativi, agevolazioni alle imprese.

Per quanto riguarda le aree verdi, l’amministrazione intende «stipulare accordi con le associazioni di volontariato per organizzare attività in sicurezza nei parchi pubblici, e con le associazioni sportive negli spazi aperti dei centri sportivi, predisporre spazi dove poter svolgere attività ricreative all’aperto in cui le persone, garantendo il distanziamento sociale, possano riunirsi e fare attività in spazi aperti in sicurezza, organizzare attività ricreative, di svago e di laboratori didattici per i bambini più piccoli in accordo con le disposizioni governative e comunque nel rispetto delle specifiche linee guida previste, promuovere il gioco negli spazi condominiali, in accordo con gli amministratori di condominio, al fine di distribuire la popolazione in modo più capillare sul territorio evitando assembramenti».

In tema di mobilità si prevedono diverse strategie:
Riduzione delle corsie veicolari sovradimensionate che incentivano le alte velocità e il parcheggio in doppia fila, in modo da ricavare spazi per la micromobilità senza ridurre i flussi;
– Interventi di moderazione del traffico e di condivisione dello spazio della strada, sulle strade a carattere prevalentemente residenziale senza ricorrere alla realizzazione di corsie riservate, con l’istituzione di zone 30 o sensi unici;
– Realizzazione di interventi veloci in fase di emergenza utilizzando in alternativa alla segnaletica orizzontale e verticale, ulteriori elementi quali dissuasori, transenne, new jersey, fioriere o altri elementi di arredo;
– Sviluppo della mobilità sostenibile promuovendo l’utilizzo di mezzi di mobilità individuale e a basso impatto ambientale come biciclette, monopattini, motoveicoli elettrici anche in modalità condivisa;
– Utilizzo degli eventuali contributi pubblici per incentivare la mobilità sostenibile;
– Promozione dell’utilizzo di un’applicazione informatica che possa dare informazioni utili ad esempio sul traffico, sulla posizione delle postazioni di test medici (drive thru), dei centri di distribuzione alimentare di emergenza e delle chiusure stradali;
– Individuazione di modalità che permettano il distanziamento di sicurezza e l’uso di dispositivi di prevenzione alle fermate cittadine, attraverso, ad esempio, il posizionamento di cartellonista alle fermate relative ai comportamenti da adottare per limitare il contagio oppure la realizzazione di segnaletica orizzontale per regolare il distanziamento sociale, nonché l’attivazione di iniziative, di intesa con i concessionari di linea, al fine di consentire e favorire l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico da parte degli utenti.

Relativamente alle attività culturali ed educative, la giunta Bacci valuta, fra le altre cose, «il ripensamento e ridefinizione di tutte le strutture a disposizione (biblioteca, centri culturali, cinema, spazi multifunzionali, teatri, librerie e luoghi aperti) al fine di creare attività nel rispetto delle misure di distanziamento e di contingentamento, il monitoraggio del distanziamento sociale e del contingentamento attraverso il supporto di strumenti informatici come alert per avvertenza di assembramenti nel luogo in cui si è diretti, l’organizzazione di eventi culturali all’aperto, ad esempio, in piazze, spiazzali, parchi, in collaborazione con i titolari di ristoranti, bar, pizzerie, per promuovere un nuovo modo di vivere gli spazi aperti della città e, nel contempo, di valorizzare le piazze, il potenziamento dei centri con funzione educativa e ricreativa durante il periodo estivo, anche attraverso la collaborazione con istituti privati, al fine di offrire un sostegno alle famiglie con bambini in età scolare laddove entrambi i genitori lavorano».

Per il commercio, oltre alle agevolazioni riguardanti i dehors e il suolo pubblico, l’amministrazione intende «promuovere il servizio di personal shopping online attraverso video tour e prenotazione online degli acquisti e successiva consegna a domicilio o ritirando la merce in cassa, sostenere la progettualità pubblico-privata nel settore della ricerca e dello sviluppo di nuove tecnologie basate sulla robotica collaborativa co-finanziato dalla Regione Marche, ridurre gli oneri di urbanizzazione al fine di incentivare il massimo riutilizzo e riuso degli edifici esistenti con particolare attenzione alle attività economiche, e infine promuovere webinar per creare una comunità a livello territoriale e mettere a fattor comune le esigenze, le criticità e le proposte in modo tale da definire una modalità di agire condivisa».

Programmate, inoltre, nuove infrastrutture attraverso:
– Il potenziamento della mobilità ciclistica con previsione di piste ciclabili temporanee in totale segnaletica;
– La realizzazione di una rete di percorsi pedonali in sola segnaletica, garantendo la distanza di sicurezza, con costi e tempi di implementazione ridotti;
– Il riuso temporaneo di infrastrutture pubbliche e private per dare un contributo significativo alla gestione delle emergenze (ad esempio previo confronto con l’Asur per l’utilizzo delle ex ospedale Murri al fine di offrire l’isolamento domiciliare a chi non è in grado di garantirlo);
– L’accelerazione, ove possibile, delle manutenzioni già programmate per l’edilizia scolastica e rivisitazione degli spazi all’interno e all’esterno, per sostenere e contribuire alla ripresa dell’attività scolastica in presenza a settembre in condizioni di sicurezza, secondo quanto stabilito dal “Decreto Rilancio”;
– L’accelerazione delle procedure amministrative per favorire l’avvio dei cantieri e dell’attività di progettazione delle nuove opere previste nel piano triennale dei lavori pubblici comunale la cui realizzazione costituisce un volano per l’economia locale e territoriale.