Recita di Natale a Maiolati, genitori e docenti al fianco della scuola

Il Movimento 5 Stelle locale rimarca l'autonomia delle maestre e si scaglia contro il sindaco Tiziano Consoli, accusandolo di non aver tutelato adeguatamente l'istituto

La giunta di Maiolati Spontini. Deborah Carè è la seconda da sinistra

MAIOLATI SPONTINI – Genitori, docenti e rappresentanti di classe al fianco della scuola Rodari, finita al centro delle cronache a seguito della proposta di ridimensionare la recita di Natale, rinunciando solo alla drammatizzazione della natività, per non dividere i bambini. «Totale solidarietà, appoggio, stima e fiducia alla nostra dirigente Patrizia Leoni», scrivono.

Duro anche il Movimento 5 Stelle di Maiolati Spontini, che si schiera con le maestre e tutela la loro autonomia: «Non capiamo perché quel genitore o quei pochi genitori rappresentanti di classe scontenti non abbiano aspettato di parlare con la dirigente scolastica prima di dare il via alla gogna mediatica – tuonano i pentastellati -. Non capiamo i commenti indignati del sindaco che, trattando oltretutto una materia su cui non ha nessuna autorità e competenza, si è guardato bene, anche lui, di confrontarsi prima con la dirigente. Quella che dovrebbe essere una comunicazione interna (un verbale dei genitori rappresentanti di classe) evidentemente conteneva qualche “parola magica”, ad uso e consumo di qualche politico “de casa nostra”.

E queste parole magiche, ripetiamo, prima di un qualsiasi riscontro dei fatti da parte dell’istituzione scolastica, hanno scatenato l’inferno con Meloni e Salvini, alla stregua di moderni “cavalieri templari”, a trattare da idioti maestre e preside e a far apparire il nostro come un Comune di trogloditi. Non ci stupiamo del comportamento di questi politici nazionali (sono avvoltoi che hanno fiutato la preda). Ci preoccupa, e tanto, quello del sindaco di Maiolati perché le sue interviste “indignate” sono riuscite nell’intento di isolare il corpo insegnante e mettere in cattiva luce la dirigente scolastica, che ha invece dimostrato di essere una guida stabile e seria dell’Istituto. L’immagine della scuola che lui voleva salvaguardare – osserva il M5S di Maiolati – è di fatto compromessa nonostante la goffa, tardiva e ipocrita retromarcia. Risulta del tutto assente l’assessore all’istruzione, che non ha trovato neanche un minuto per dissociarsi dal vento di follia che ha travolto la scuola. Rimane comunque l’innocenza dei bambini che ancora una volta vedono gli adulti speculare su di loro, per scopi che con il Natale hanno niente a che fare. Non è la “scenografia”, è il “messaggio” che si dà che riempie di significato il Natale e crediamo che la proposta delle insegnanti avesse appunto questa finalità».

Nel verbale “incriminato” della scuola si legge infatti che “quest’anno, contrariamente agli anni precedenti, nello spirito dell’inclusione di tutti i bambini, NON è prevista una drammatizzazione con la rappresentazione della Natività di Gesù, ma solamente dei canti in italiano e inglese con l’arrivo di Babbo Natale (che consegnerà dei doni ad ogni sezione acquistati con le cifre raccolte con la pesca)».

«Benché da poco più di due mesi insediata nel nostro Istituto – evidenziano i rappresentanti di classe della Scuola dell’Infanzia “G. Rodari” di Moie e le Componenti Genitori e Docenti del Consiglio di Istituto riferendosi alla dirigente Leoni -, si è da subito distinta per l’impegno profuso nei confronti di famiglie e insegnanti, avviando una nuova modalità di collaborazione nel rapporto scuola/famiglie. Sempre disponibile e presente, anche fuori degli orari scolastici, per la prima volta nel nostro Istituto ha attivato uno sportello di ricevimento anche nei plessi di Castelplanio/Poggio S.M., per garantire la sua presenza ed essere un punto di riferimento costante. I fatti intervenuti rappresentano un duro colpo al cuore della nostra scuola. Riteniamo la dirigente totalmente non responsabile dei fatti avvenuti che si sono verificati per vizi di comunicazione, azioni intraprese da un solo genitore (da cui ci dissociamo totalmente) che non ha rispettato le figure preposte (rappresentanti di classe, docenti e Dirigente) oltre all’iter istituzionale che la proposta stava seguendo e che non si era ancora concluso».