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“Questa città nasconde un diamante”, il nuovo murale di Guerrilla Spam alla “Federico II” di Jesi

«I nostri diamanti nascosti sono gemme metaforiche» dice il collettivo di street artists. «Spazi per la comunità che ogni città possiede ma che spesso non conosce. Cercarli e scoprirli è un gioco di cittadinanza per grandi e bambini»

Il murales di Guerrilla Spam sulla facciata dell'Istituto Comprensivo "Federico II" di Jesi

JESI – Un nuovo murale arricchisce il quartiere San Giuseppe, sempre più colorato e bello grazie al progetto di arte urbana Chromaesis del Polo Culturale del Comune di Jesi, un nome composto da Chromo, colore e Aesis, l’antico nome della città di Jesi. Grazie alla sinergia con il progetto Spazio Agreste del Circo El Grito, che ha portato negli scorsi mesi in Piazzale San Savino, sotto un tendone da circo, un centro dedicato alle creazioni artistiche di circo contemporaneo, teatro, danza, musica, arte plastica e visive, molti artisti si sono messi al lavoro sotto il segno dell’incontro tra culture, discipline e generazioni differenti: tra essi Guerrilla Spam, il collettivo di street artists nato nel 2010 a Firenze, autore di numerosi lavori in strada in tutta Italia e all’estero, che mantengono un forte interesse per le tematiche sociali e per il rapporto tra individuo e spazio pubblico.

È appunto il collettivo Guerrilla Spam a firmare l’opera “Questa città nasconde un diamante” apparso pochi giorni fa sulla facciata della scuola media “Federico II”. Il murale identifica il quartiere San Giuseppe – e in particolare la scuola – con un elemento prezioso ‘incastonato’ nel contesto cittadino, e suggerisce l’immagine del Diamante anche come rete di legami e agglomerato di soggettività. Gli artisti hanno realizzato l’opera dopo aver vinto il primo contest artistico promosso da “Spazio Agreste” e da “Chromaesis”, e grazie anche al prezioso contributo di tanti che vi hanno contribuito a vario titolo: l’Istituto Comprensivo Federico II, i ragazzi e operatori del vicino centro di aggregazione giovanile “Il castagno” – che ha da poco festeggiato 30 anni – USB Gallery e Circo El Grito.

«I nostri diamanti nascosti sono gemme metaforiche – dice il collettivo Guerrila Spam – spazi per la comunità che ogni città possiede ma che spesso non conosce. Cercarli e scoprirli è un gioco di cittadinanza per grandi e bambini».

Il murales di Guerrilla Spam sulla facciata dell’Istituto Comprensivo “Federico II” di Jesi

Nell’opera, su un fondo azzurro intenso, scandito da motivi geometrici che rimandano ai giochi dei ragazzi – un cerchio, un ponte o forse una montagna da scalare, un dondolo – una processione di piccoli aquiloni conduce ad un decoro geometrico che ricorda il bugnato di pietre tagliate a forma di diamante sulla facciata dello storico Palazzo Ricci di Jesi, uno degli edifici più belli della città. E infine, sempre su campo azzurro-blu, si legge la scritta “in questa città è nascosto un diamante”.

Davvero, un’opera bellissima, che lega poeticamente la storia di Jesi al presente delle giovani generazioni.

Il murale è stato realizzato dopo aver vinto il concorso di idee, lanciato appunto da Chromaesis-Comune di Jesi e da Spazio Agreste, per abbellire la facciata della scuola Federico II di Jesi. Nella giuria erano Simona Cardinali, Mattia Tisba (Musei Civici), Martina Barocci, Marina Canonico (Quartiere San Giuseppe), Massimo Fabrizi, Grazia Noia, Marina Mangiaterra (Istituto Scolastico Federico II), Fabiana Ruiz (Circo El Grito – Progetto Spazio Agreste). Le tre proposte pervenute dagli artisti Massimiliano Vitti, Ryan Spring Dooley e Collettivo Guerrilla Spam sono state molto apprezzate da tutti i componenti della commissione, non solo per la loro originalità e qualità artistica, ma anche per il valore dei significati veicolati. La proposta che ha ricevuto il maggior numero di preferenze da parte della commissione è stata quella del collettivo Guerrilla Spam.

Molto apprezzata, si legge nelle motivazioni, l’identificazione del quartiere San Giuseppe – in particolare la scuola – con un diamante, elemento prezioso ‘incastonato’ nel contesto cittadino. L’idea di collegare questo luogo al centro storico e al bugnato di Palazzo Ricci è sembrata particolarmente in linea con i principi che ispirano il progetto Chromaesis. Non ultimo il tema del viaggio, significativo vista la multiculturalità del quartiere, e il diamante inteso come rete di legami e agglomerato di soggettività.

Alcuni elementi del progetto dei Guerrilla Spam, vincitore del contest Chromaesis per il nuovo murale alla scuola media Federico II di Jesi

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