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Jesi

Progetto Adrilink, la chiamata di Jesi per il paesaggio

Aperta la manifestazione di interesse per le figure (tecnici e esperti di territorio, turismo, accoglienza, cultura) che definiranno il Piano d'azione, in un programma che coinvolge Grecia, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Serbia e Albania

Da sinistra Ugo Coltorti, Cinzia Napolitano, Marco Cardinaletti

JESI – Architetti, ingegneri, geologi, paesaggisti, esperti di pianificazione del territorio. Ma anche naturalisti e educatori ambientali, economisti, guide turistiche, ambientali e culturali. E poi esperti di comunicazione e marketing, operatori culturali, storici, scrittori e storyteller, artisti e performers, operatori turistici, ricercatori, professori, esperti di paesaggio, di ICT e smart technologies. A tutte queste figure si rivolge la chiamata del progetto Adrilink che, finanziato dalla Commissione Europea, vede Jesi capofila di un partenariato che coinvolge 11 soggetti di 8 Paesi diversi di qua e di là dell’Adriatico.

«Dopo un primo anno in cui abbiamo mappato caratteristiche e centri di interesse del nostro territorio, ora passiamo ad un laboratorio che ne definisca l’idea di paesaggio. Per questo chiediamo aiuto a tutte quelle professionalità che possono darci una mano» dice Marco Cardinaletti di Eurocube che presenta l’apertura del bando insieme agli assessori Cinzia Napolitano e Ugo Coltorti e al dirigente del Comune di Jesi Mauro Torelli.

Dice Cardinaletti: «Chiediamo agli esperti di interpretare in maniera visionaria il nostro paesaggio. Quali le sue peculiarità? Artistiche e culturali, enogastronomiche, naturali, sportive? Dopo aver raccolto idee con la definizione di un Piano d’azione, e a ciò serve questo bando per la manifestazione di interesse, arriveremo alla riqualificazione, leggera e tecnologica, di un luogo fisico, punto informativo e porta di accesso al nostro paesaggio. Dei nostri partner ad esempio i croati stanno puntando sul mare, gli sloveni su un osservatorio astronomico».

«Progetto innovativo che non si sovrappone ad altri» dice Napolitano. «Lavoro che mette a sistema Jesi e la Vallesina» evidenzia Coltorti.

Adrilink prevede «l’implementazione di una serie di azioni che, a partire dalla istituzione di Local Laboratories con la partecipazione delle istituzioni e dei principali attori economici e sociali e con lo scopo di sviluppare una visione condivisa sulla valorizzazione del patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico, consentano quindi di formulare indirizzi strategici sui quali implementare un progetto di sviluppo e promozione dei territori e del rispettivo patrimonio culturale e paesaggistico in maniera sostenibile».

E’ previsto lo  sviluppo di itinerari tematici condivisi con i partner interessati che possono appartenere  alle aree geografiche coperte dal programma Adrion (Italia, Grecia, Croazia, Slovenia oltre a Bosnia Erzegovina, Montenegro, Serbia e Albania), la individuazione e lo sviluppo di centri di disseminazione che contribuiscano a rafforzare i collegamenti in rete e la valorizzazione dei territori, la implementazione di una piattaforma tecnologica, quale azione pilota, per lo sviluppo e gestione della rete territoriale e la creazione di percorsi tematici virtuali interattivi. Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di un piano economico finanziario che garantisca la sostenibilità dell’operazione.