Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Premio Tulliola Renato Filippelli al romanzo d’esordio di Paola Duca e Loretta Mozzoni

Si sono aggiudicate ex aequo il primo posto, nella sezione Narrativa, nell'ambito della XXVII edizione del premio letterario mondiale

«Un romanzo fascinoso ed elegante» che attraversa molte epoche e luoghi differenti; di generazione in generazione, passando per le mani di donne apparentemente senza legami tra loro, un prezioso gioiello determinerà le sorti delle loro vite. È con il loro romanzo d’esordio La spilla di Isabella, edito dalla Kimerik Edizioni nel 2020, che Paola Duca e Loretta Mozzoni si sono aggiudicate ex aequo il primo posto, nella sezione Narrativa, nell’ambito della XXVII Edizione del premio letterario mondiale “Tulliola-Renato Filippelli” unito alla VIII edizione del “Premio per la Legalità contro le Mafie”.

La cerimonia di premiazione si è tenuta a Roma, presso la Sala Zuccari di Palazzo GiustinianiPresidenza del Senato della Repubblica, il 19 novembre. Il Premio, fondato nei primi anni Novanta dalla poetessa e giornalista pubblicista Carmen Moscariello, tutt’ora presidentessa e organizzatrice dello stesso, è dedicato alla memoria del poeta Renato Filippelli ed è insignito di medaglia dal presidente della Repubblica per gli alti meriti culturali.

Il Premio Tulliola-Renato Filippelli, diviso nelle sezioni di Poesia, Narrativa, Saggistica e Inediti, conta una cospicua giuria, italiana e straniera, con le più illustri personalità del mondo accademico, giornalistico, letterario e artistico. Questa è stata presieduta dal candidato al Premio Nobel per la Poesia e la Letteratura, Dante Maffia, uno dei personaggi più importanti e influenti del panorama culturale italiano e internazionale del nostro secolo. Poeta, scrittore e saggista, oltre che professore universitario, è stato affiancato dal celebre Emerico Giachery, scrittore, saggista e accademico, in qualità presidente onorario della giuria.
A coordinare la giuria straniera Claudia Piccinno, poetessa e traduttrice, che grazie ad una delle sue importanti opere ha ottenuto la menzione d’onore in occasione del 1st World Literary Prize a Parigi.

Si tratta di un Premio di portata internazionale, che vuole celebrare la cultura e la fratellanza dei popoli. Ha ospitato e premiato opere provenienti da tutto il mondo, dalla Polonia, all’Australia. Un intento che si rispecchia a pieno nell’opera di Ahmed Al-Zahrani, uno degli intellettuali più apprezzati dell’Arabia Saudita e professore di Comunicazione e Giornalismo all’Università di Jeddah, che ha definito il Premio «la grande occasione per creare ponti di cultura, tra la cultura italiana, quella saudita e quella araba» e che, per il suo «lirismo perfetto» è stato premiato nella Sezione Poesia Estera.
Non è un caso quindi il collegamento del “Premio Tulliola- Renato Filippelli” con il “Premio per la Legalità contro le Mafie”, che ha visto Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, premiato secondo il parere unanime della giuria, con la medaglia del presidente della Camera Roberto Fico, per i suoi alti meriti alla lotta alle mafie, un riconoscimento concesso «solo agli uomini che hanno segnato positivamente il destino del nostro Paese»