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“Premio Città di Staffolo 2022” al cuore impavido della scherma Giovanna Trillini

L'onorificenza è stata consegnata al Teatro Cotini nel corso di una cerimonia alla presenza degli studenti

STAFFOLO – E’ un esempio dentro e fuori la pedana Giovanna Trillini, autentica leggenda del fioretto italiano, che questa mattina 22 ottobre al teatro comunale Cotini è stata insignita del prestigioso “Premio Città di Staffolo 2022”. Le sono state consegnate le chiavi della cittadina del Verdicchio, per la sua indiscussa carriera sportiva ma anche per il messaggio positivo che veicola attraverso lo sport. Ecco perché a questa bella manifestazione non sono voluti mancare gli alunni: erano circa 50 della scuola primaria “Aldo Manuzio” di Staffolo (facente capo all’istituto comprensivo Luigi Bartolini) e della scuola media Statale Aldo Menghi.

Il Palmares di Giovanna Trillini è ormai nella storia: a podio in 5 Giochi Olimpici consecutivi (da Barcellona 2002 a Pechino 2008); 16 medaglie d’oro (4 alle Olimpiadi, 9 ai Mondiali, 2 agli Europei ed 1 ai Giochi del Mediterraneo), 7 d’argento e 12 di bronzo più 4 trofei di Coppa del Mondo. Nel 2008 è stata inoltre insignita Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana e nel 2015 una targa a lei dedicata è stata inserita nella Walk of Fame dello sport a Roma. Dalla sua pluripremiata carriera non traspare soltanto ardore, ma anche e soprattutto amore per una disciplina, la scherma, che coniuga forza, tenacia e dedizione, qualità necessarie per arrivare a tagliare i traguardi più importanti nello sport e nella vita. Il maestro che l’ha messa in guardia è stato Ezio Triccoli, il fondatore del Club Scherma Jesi. Ha avuto anche altri grandi allenatori come Giulio Tomassini e Stefano Cerioni campione olimpico ed attuale Ct. La pluricampionessa olimpica è, in questo momento, tecnico e allenatrice della nazionale italiana assoluta e consigliere della federazione italiana di scherma. A questo guarda ora Giovanna pensando al suo futuro. «Un bellissimo riconoscimento alla mia carriera di atleta – commenta Giovanna Trillini, onorata del premio – e spero che lo diventi anche per la carriera da tecnico». Poi, rivolgendosi ai ragazzini che l’hanno tempestata di curiosità e domande: «Cercate sempre di raggiungere i vostri sogni e ricordate che per farlo servono dedizione e tenacia. Troverete vittorie e sconfitte ed è proprio dalle sconfitte che trarrete gli insegnamenti più importanti per le vittorie successive».

La consegna di un omaggio floreale alla campionessa Giovanna Trillini

«L’Amministrazione Comunale e la Commissione del Premio Città di Staffolo sono onorati e lieti di conferire questo premio a una donna che, con i suoi 25 anni di carriera e le molteplici vittorie nel fioretto, rappresenta al meglio i valori dello sport: dedizione, sacrificio, auto-disciplina, impegno, resilienza a cui si aggiunge il suo atteggiamento sempre responsabile e rispettoso nei confronti di tutti, dirigenti, allenatori/allenatrici, compagne di squadra e avversarie», così l’assessore alla cultura Lucia Toccafondo e il sindaco Sauro Ragni nel consegnare il Premio Città di Staffolo alla campionessa.

Il premio, riconoscimento istituito nel 2001 con il patrocinio della Regione Marche, viene assegnato a chi contribuisce a promuovere e valorizzare l’immagine della Regione Marche attraverso il proprio operato nel campo artistico, culturale e delle attività in genere. «Con la consegna simbolica delle chiavi della città – spiega il sindaco Ragni – si attesta un gesto di fiducia e di riconoscimento per il lustro apportato non soltanto al nostro Paese, ma all’intera Regione Marche». All’evento-dibattito hanno anche preso parte il presidente della Provincia Daniele Carnevali che ha sottolineato «il ruolo dello sport come palestra di vita» e il vicesindaco del Comune di Jesi Samuele Animali che ha riletto pagine della sua infanzia in via Solazzi dove era nata anche Giovanna e dove sorge, non a caso, il tempio della scherma jesina. «Giocavamo insieme ma a pallone – ha ricordato Animali per poi soffermarsi sul ruolo politico – c’è qualcosa di più tra Jesi e Staffolo rispetto alla vicinanza geografica, ma un sistema di relazioni tale per cui una città non può fare a meno dell’altra. Dobbiamo sempre più pensarci come un sistema complesso di relazioni fra diverse città che possono crescere solo se continuano a stare vicine. Per vincere non bastano grinta, tenacia e motivazione ma serve anche una comunità che sostenga lo sport, costruendo infrastrutture e palestre».

Un altro momento della premiazione

Grande soddisfazione per il Club scherma Jesi rappresentato dal vice presidente Stefano Angelelli. A moderare l’incontro, il presidente della Commissione Premio Città di Staffolo Giancarlo Brecciaroli che col suo team (Stefania Tantucci, Giorgia Barchi, Federica Dolciotti della Pro Loco Staffolo e l’assessore Lucia Toccafondo) permette ogni anno di allungare l’albo d’oro del Premio con nomi di prestigio. Albo che, con questa 21esima edizione, annovera già Enzo Cucchi, Valeria Moriconi, Walter Piacesi, Marco Poeta, Walter Valentini, Arnaldo Pomodoro, Oscar Piattella, Eliseo Mattiacci, Mario Sasso, Maurizio Galimberti, Roberto Stelluti, Bruno D’Arcevia, Concetto Pozzati, Tino Stefano, Iginio Straffi, Teatro Giovani – Teatro Pirata, Giulio Vesprini, Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, Francesca Faedi e Aicu – Associazione Italiana Carlo Urbani onlus. Rinnovata la vicinanza dell’Arma dei Carabinieri al Comune di Staffolo con la presenza del Comandante provinciale colonnello Carlo Lecca, del Comandante della Compagnia Carabinieri di Jesi capitano Elpidio Balsamo e del brigadiere Franco Di Norscia in rappresentanza della Stazione di Staffolo.

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