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Jesi

Ponte San Carlo, primi “prigionieri” delle barriere

Almeno due oggi 13 settembre i casi di mezzi pesanti che hanno tentato il passaggio nonostante il divieto e hanno rischiato di rimanere incastrati fra i new-jersey in cemento installati da 24 ore. Entrambi si sono potuti liberare senza interventi esterni e sono stati sanzionati dalla Polizia Locale che era sul posto

L'autoarticolato rimasto incastrato nelle barriere installate a Ponte San Carlo
L'autoarticolato rimasto incastrato nelle barriere installate a Ponte San Carlo

JESI – Ponte San Carlo, c’è chi continua a sfidare i divieti di transito anche dopo l’introduzione delle barriere fisiche per impedire materialmente il passaggio ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate di peso e ai 2,25 metri di larghezza. Almeno due oggi i casi di veicoli pesanti che hanno lo stesso tentato il transito, hanno rischiato di rimanere incastrati fra i new-jersey in cemento posizionati ai due capi del ponte e sono stati sanzionati dalla Polizia Locale, presente sul posto. L’ulteriore ordinanza di divieto, dopo quella emessa lo scorso 21 maggio, entrava in vigore da oggi ma già da ieri, 12 settembre, le barriere erano state posizionate.

L’ulteriore limitazione con tanto di barriera fisica si è resa indispensabile a fronte di quanti, in base alle segnalazioni, continuavano a violare il divieto e transitare ugualmente sulla struttura. «Un provvedimento- ha spiegato la Giunta- reso necessario dalle continue segnalazioni che giungono da parte dei residenti del quartiere, giustamente preoccupati dal passaggio di camion a tre mesi dall’istituzione del divieto di transito per quelli sopra i 35 quintali. La preoccupazione dei residenti è legittima e giustificata, poiché la trasgressione al divieto di transito istituito potrebbe causare, in ragione delle condizioni statiche del Ponte, situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità».

Per liberare i mezzi coinvolti a quanto risulta non è stato necessario un intervento esterno. Pur ammaccati dall’urto con le barriere, i camion non sono rimasti “incastrati” come si poteva temere. Ma hanno dovuto fare i conti oltre che col danno con la sanzione, dato che la Polizia Locale, nella sua ordinaria attività di controllo sul territorio, era sul posto.